Mercoledi, 18 settembre 2019 ore 20:18



Cofinanziamenti

        PER B A N D I / COFINANZIAMENTI:
NAZIONALI - MINISTERIALI - REGIONALI - LOCALI - SPONSORIZZAZIONI vai al LINK BANDI
o NEWS

 

Dicembre 2010 - Gennaio 2011

csv

Bando di idee 2010
Il Volontariato per l'inclusione sociale

Forte Sostegno ai crescenti disagi sociali Provincia Napoli

 

   Il 17 gennaio 2010 il CSV di Napoli ha rilanciato un nuovo bando di aiuti al mondo del Volontariato della Provincia di Napoli denominato “ bando di idee 2010 Il Volontariato per l’inclusione sociale” che sosterrà la sperimentazione di positivi processi di cittadinanza attiva e inclusione sociale, in una provincia in fortissima difficoltà.
   Questa volta le piccole associazioni di Volontariato laiche o religiose, che non hanno mai beneficiato di contributi, avranno qualche chance in più, grazie anche a quei condivisi momenti di concertazione e assemblee tra il CSV e tante realtà associative laiche e religiose. Le aree di intervento delle proposte progettuali potranno riguardare i seguenti settori: sociale,socio-sanitario, protezione civile, beni comuni/ambiente e tutela dei diritti. I progetti potranno essere rivolti alle diverse tipologie di destinatari delle OdV (minori e giovani, persone anziane, persone con disabilità, immigrati, senza dimora, etc.) con particolare attenzione alle fasce deboli.

Fonte CSV Napoli e per ulteriori informazioni e documentazioni e sostegno progettazione contattare http://csvnapoli.csaitlab.eu/index.php?page=newsdett&id_news=NE001439 

 

OTTOBRE 2009

PROGETTI ASSOCIAZIONi di PROMOZIONE SOCIALE
MINISTERO WELFARE scadenza 13 ottobre 2009

fam

Undici milioni di euro stanziati nel 2009 per l'associazionismo dal Ministero del Welfare per la realizzazione di iniziative e progetti. Lo rende noto la Direttiva ministeriale 30 luglio pubblicata in Gazzetta ufficiale il 10 settembre scorso. Dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali arrivano le linee di indirizzo per le associazioni di promozione sociale che vogliano presentare progetti o avviare iniziative di formazione e di informatizzazione. Una disponibilità di 11 milioni di euro dedicata, per l'anno 2009, alla realizzazione di progetti rivolta alla popolazione più soggetta a situazioni di marginalità e disagio, ma anche alla promozione di tutela di anziani o bambini, e dei ragazzi più giovani, in particolare coloro che non sono inseriti nel tessuto occupazionale del Paese. Disabilità, tutela dell'infanzia e dell'adolescenza, promozione dell'inclusione sociale e sostegno a situazioni di marginalità, attenzione ai cittadini anziani e alle qualità della vita di chi vive in condizioni di non autosufficienza. Queste dunque le aree che il Welfare intende sostenere con i contributi alle associazioni, invitate, quest'anno, a rivolgere un'attenzione particolare alle popolazioni dell'Abruzzo colpite dal sisma dell'aprile scorso. Gli interventi legati all'evento sismico otterranno un punteggio maggiore se proposti e realizzati con l'impegno della regione Abruzzo. Possono presentare richiesta di contributo le associazioni di promozione sociale che risultino iscritte nei registri, singolarmente o in forma di partenariato tra loro. La richiesta di contributo può prevedere la collaborazione di enti pubblici. I moduli per la presentazione della domanda sono disponibili nella sezione "documenti" di questo approfondimento.
INFORMAZIONI: Dossier "Associazionismo sociale: le linee di indirizzo per l'anno 2009"

 

AGOSTO 2009

COMBATTERE LE POVERTA’ per COSTRUIRE LA P A C E
Dal 1° settembre 2009 partono i "Prestiti della Speranza"

   CAR

Una somma massima di 6 mila euro erogabile a famiglie in stato di bisogno, numerose, a basso reddito e che si trovino ad affrontare situazioni di malattia grave o di perdita del lavoro.
Aiutaci a a combattere le povertà umane  e Spirituali per costruire l’uomo nuovo vicino alla Verità

Il primo settembre parte il "Prestito della speranza": una somma massima di 6 mila euro erogabile a famiglie in stato di bisogno, numerose, a basso reddito e che si trovino ad affrontare situazioni di malattia grave o di perdita del lavoro. A selezionare i beneficiari, che riceveranno tranche bimestrali da 1000 euro l`una, sarà la Caritas. Il tasso di interesse massimo applicato ai prestiti erogati tramite Banca Prossima, sarà del 4,5%, per cifre restituibili in un tempo di cinque anni. Il fondo a disposizione è di 100 milioni di euro: Intesa Sanpaolo è la prima banca italiana ad attuare l`accordo siglato in primavera tra la Cei (la conferenza episcopale italiana) e l’Abi. Si chiama «prestito della speranza», partirà il primo settembre e verrà gestito con le caratteristiche del microcredito. Saranno oltre 15mila le famiglie italiane che beneficeranno dei prestiti in arrivo dal gruppo Intesa, attraverso Banca Prossima: le erogazioni avranno un importo massimo di 6mila euro, rimborsabili in cinque anni, con un tasso di interesse massimo del 4,5%. Per garantire le cifre prestate alle famiglie bisognose, la Cei mette a disposizione un fondo di 30 milioni di euro: il fondo di garanzia verrà suddiviso tra le varie banche italiane, proporzionalmente rispetto alle quote del mercato nazionale. L’accordo prevede inoltre che sportelli concedano prestiti per un valore di sei volte le garanzie fornite: il sistema bancario metterà quindi a disposizione, progressivamente, 180 milioni di euro. Intesa Sanpaolo ha scelto di aumentare autonomamente, avendo una quota di mercato del 20%, la cifra messa a disposizione. La banca finanzierà infatti 100 milioni di euro.(fonte CSV. e CARITAS ITALIANA).
La Conferenza Episcopale Italiana, attraverso il "Prestito della Speranza" ha lanciato un’iniziativa del tutto nuova di sostegno alle famiglie numerose o gravate da malattie o disabilità, che abbiano perso la fonte di reddito per la perdita temporanea o anche definitiva del lavoro.

Come funziona
Il fondo sarà attivo a partire dal 1° settembre 2009.
Le parrocchie indicano i possibili destinatari del prestito alla Caritas diocesana o ai patronati cattolici, che attestano l’effettiva presenza dei requisiti richiesti secondo i criteri definiti a livello nazionale, e segnalano la banca a cui rivolgersi.
La banca avvia in tempi molto brevi l’iter per concedere il prestito, che sarà erogato mensilmente. La modalità di intervento prevede che a ciascuna famiglia sarà erogato un contributo massimo di 500 euro mensili per un anno, per un totale di 6.000 euro. Il contributo potrà essere prorogato per un secondo anno e per lo stesso importo, se permangono le condizioni di necessità iniziali. Se viene meno lo stato di necessità, l’erogazione viene sospesa.
La restituzione del prestito alla banca inizierà nel momento in cui la famiglia disporrà nuovamente di un reddito certo, e comunque non prima di uno o due anni, e avrà la durata massima di cinque anni.
Il tasso di interesse è commisurato al 50 per cento del livello medio attuale, equivalente a un TAEG del 4,5% attraverso le banche che aderiranno al protocollo stipulato dalla CEI e dall’ABI.

Questo è reso possibile da un fondo di garanzia di 30 milioni di euro messo a disposizione dalla Cei e raccolti nelle diocesi e nelle parrocchie italiane nel corso di una colletta nazionale svoltasi lo scorso 31 maggio.
Il protocollo CEI-ABI prevede la possibilità di erogare fino a 180 milioni di prestiti in totale.
Il fondo non eroga direttamente denaro, ma costituisce un capitale a garanzia degli interventi da parte degli istituti di credito aderenti. Si affianca, senza sostituirla, all’attività svolta abitualmente dalle Caritas diocesane e da analoghe iniziative promosse dalle diocesi.

Banca Prossima - Gruppo Intesa Sanpaolo - prima banca europea esclusivamente dedicata all’Economia del Bene Comune è stata scelta dalla Cei come gestore presso il quale depositare il suddetto Fondo di Garanzia. L’apporto di Intesa Sanpaolo non si limita però a questo. Infatti, verrà messa a frutto tutta l’esperienza sviluppata, direttamente o in collaborazione con le Fondazioni azioniste, in numerosi progetti di microcredito e di sostegno al reddito per studenti universitari (Bridge), cassintegrati (Anticipazione Sociale) persone a rischio usura (Fondazione Lombarda Antiusura e Finetica ONLUS – Banco di Napoli) immigrati (Progetti Pr.i.mi. e Terre in Valigia – Fondazione di Venezia) sostegno familiare (Microcredito Sociale San Matteo - Cassa di Risparmio di Venezia e Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia) microimprenditorialità nei servizi alla prima infanzia (PAN – Progetto Asili Nido) e in altri settori produttivi (Microcredito Sociale – Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo).
Anche in questi progetti l’attenzione è andata alla capacità della persona di realizzare un proprio piano di inserimento o reinserimento lavorativo assunto come elemento decisivo per la concessione del credito in luogo di altre garanzie reali. Il metodo secondo l’esperienza realizzate da Intesa Sanpaolo la buona riuscita dell’iniziativa si basa soprattutto sull’accompagnamento e sul monitoraggio prima e durante il prestito ricostruire anche la capacità di impiegare bene il denaro ottenuto affinché la famiglia non cada in un ulteriore indebitamento fuori controllo. Intesa Sanpaolo mette al centro dell’attenzione l’investimento della famiglia per i bisogni fondamentali dei figli: libri di testo e dizionari, tasse scolastiche e universitarie, computer e corsi di lingue. Ma sono coperte anche le spese sanitarie (ortodonzia, occhiali da vista, visite specialistiche) e per il tempo libero (vacanze in colonia). Si cerca cioè di evitare che un’idea malintesa di risparmio familiare metta a rischio il diritto costituzionale dei giovani delle classi meno abbienti a realizzarsi nella società. Le spese dovranno essere rendicontate periodicamente.
Per le famiglie che otterranno il prestito da Intesa Sanpaolo è previsto un check-up da parte di VOBIS ogni due mesi, in corrispondenza di ciascuna tranche di 1.000 euro erogata.
    Grazie a questa impostazione (volontariato-investimento mirato ai bisogni essenziali dei figli-rendicontazione-accompagnamento-erogazione graduale) Intesa Sanpaolo ha deciso di portare da subito a 10 il moltiplicatore del Fondo di Garanzia. Dunque non aumenteranno soltanto l’efficacia e la sostenibilità, ma anche le dimensioni dell’intervento. Infatti, per ogni milione di euro di Fondo di Garanzia saranno resi disponibili 10 milioni di euro di finanziamenti. Come Gestore del Fondo, Banca Prossima ha predisposto per la CEI una piattaforma di monitoraggio e di valutazione dell’andamento dei prestiti che -implementata con i dati di tutte le banche aderenti al progetto- sarà preziosa per valutare l’efficacia della prima iniziativa nazionale di microcredito familiare condotta in Italia.
   L’apporto di VOBIS e delle Organizzazioni Cattoliche del Lavoro
Protagonisti del modello immaginato da Intesa Sanpaolo per il Prestito della Speranza saranno i “Credit Angels” dell’Associazione VOBIS – Volontari Bancari per le Iniziative nel Sociale. Per la prima volta in Italia nasce un’organizzazione nazionale di ex bancari operante nell’assistenza finanziaria alla famiglia in difficoltà. Saranno loro a prendere in carico ogni singola posizione, affiancando le famiglie nel mantenere il proprio progetto. Quest’ultimo verrà definito anche in collaborazione con alcune fra le maggiori Organizzazioni cattoliche del lavoro (Cisl, Confcooperative, Cdo, Confartigianato, Movimento Cristiano dei Lavoratori). Attraverso il Forum che le rappresenta, esse hanno offerto il supporto della loro esperienza specifica nell’accompagnamento alla microimprenditorialità e la loro capillare rete di presidi territoriali. (fonte CEI e NONPROFIT.IT)
   Per INFORMAZIONI: www.prestitodellasperanza.org     www.chiesacattolica.it

 

LUGLIO 2009

GIOVANI ENERGIE IN COMUNE

gio

Per il 2009, la quota del Fondo del Ministero della Gioventù destinata a cofinanziare interventi proposti dai Comuni è stabilita in 12 milioni di euro. I progetti riguardano temi in sintonia con gli interessi dei giovani: cura dei beni culturali anche a fini turistici, valorizzazione delle tradizioni locali, interventi a favore del volontariato, valorizzazione della musica, della street art e del writing urbano.
Giovani energie in Comune", si chiama così il fondo 2009 del Ministero della Gioventù per l'Anci - l’associazione dei comuni italiani - che punta quest’anno sulla partecipazione diretta dei giovani, su progetti capaci di durare nel tempo e sulla capacità aggregante dei numerosi piccoli comuni italiani.   Ci sono novità nel metodo del ministro Meloni nella gestione del Fondo per cofinanziare i progetti proposti dai Comuni di intesa con le regioni e gli enti locali: innanzitutto la collaborazione diretta con l’Anci, non solo con il presidente, Sergio Chiamparino, ma anche con la parte giovane dell’associazione.
Nella conferenza stampa di presentazione che si è tenuta a palazzo Chigi, il Ministro per le politiche giovanili ha tracciato criteri e obiettivi scelti per mettere a frutto le opportunità offerte dal Fondo:   
tre bandi per tre tipologie di comune (piccoli, medi, e grandi); l’alleanza con il territorio; la partecipazione e la responsabilizzazione dei ragazzi per dare vita a progetti in sintonia con i loro interessi, come la musica e la "street art"; la valorizzazione delle tradizioni: dall'enogastronomia alle espressioni folkloristiche delle feste locali. (fonte Governo)
Per Informazioni: www.governo.it

 

  N E W S  E U R O P E E
         europa
      RISORSE EUROPEE PER 1,118 MILIARDI DI EURO 2007/2013


L'Unione Europea approva il Programma Operativo per la gestione Fondo Sociale Europeo della Campania

09 Novembre 2007

        La Commissione Europea ha approvato il Programma Operativo della Regione Campania per la gestione Fondo Sociale Europeo (FSE).
La Campania è la prima in assoluto tra le regioni dell'obiettivo convergenza e tra le prime regioni italiane, insieme all'Emilia - Romagna, ad aver ottenuto il via definitivo da Bruxelles. Il programma prevede risorse per 1,118 miliardi di euro, da spendere nel periodo 2007/2013.
        L'approvazione del FSE segue quella del FESR (11 settembre 2007) e del Programma di sviluppo rurale (24 ottobre 2007). Dunque, la nostra è tra le prime regioni italiane a poter utilizzare subito tutti e tre i fondi.
Il programma FSE approvato è articolato nella seguente struttura per Assi, di cui si indicano le azioni più significative:

  • Adattabilità (ad esempio meccanismi automatici e cioè "procedure a sportello" per la concessione di agevolazioni per la formazione continua);
  • Occupazione (ad esempio costituzione di partnership con il sistema creditizio per predisporre ed erogare pacchetti di agevolazioni finanziarie tesi ad incrementare l'efficienza, l'efficacia e la qualità delle aziende e l'occupazione);
  • Inclusione sociale (ad esempio promozione di un sistema di aiuti alle imprese sociali con particolare riguardo alle categorie a rischio di esclusione);
  • Capitale umano (ad esempio selezione dei master universitari campani strettamente connessi ai target di Lisbona ed erogazione di borse di studio per i giovani universitari meritevoli);
  • Transnazionalità ed interregionalità (ad esempio creazione di reti parternariali con gli Stati Membri per la definizione di percorsi di apprendimento specialistico in contesti extra - nazionali anche allo scopo di sviluppare opportunità reciproche d'investimento);
  • Assistenza tecnica (aiuto e supporto alla realizzazione dei programmi);
  • Capacità istituzionale (ad esempio azioni a supporto della riorganizzazione dell'Amministrazioni Pubbliche per lo sviluppo dell'e-democracy).

    Nelle prossime settimane l'intero programma sarà presentato alle forze politiche, sociali ed economiche della regione. (DAL SITO DELLA Regione Campania).

        Breve sintesi sui COFINANZIAMENTI AL NON PROFIT


    Le numerose realtà non profit (associazioni,oratori,imprese sociali, fondazioni ecc) possono elaborare progetti ed iniziative cofinanziabili, nel senso che una parte di tutte le spese e risorse necessarie provengono da soggetti esterni (istituzioni, sponsor, partneriati).
Purtroppo quasi sempre le piccole e sane realtà non profit come oratori parrocchiali associazioni sportive per ragazzi e spontanee associazioni di volontariato non hanno la possibilità di capacità e requisiti necessari per concorrere e partecipare a bandi e cofinanziamenti regionali, comunali nazionali ed europei.
    Lo scopo di questo sito, grazie anche a giovani professionisti del III settore e dell'informatica, mira proprio a colmare questo gap e contribuire con i potentissimi strumenti del web a fornire gratuitamente informazioni, consulenze e supporti amicali per una democratica crescita e sviluppo del III settore nella Campania e al Sud.A questo proposito consigliamo di collegarsi al sito news dell'home page o conttatare i consulenti on line dell'Associazione
    Col nostro staff auspichiamo di aggiornarvi tramite le newsletter sui fururi bandi e cofinanziamenti per òo sviluppo locale del III Settore.

    Ecco alcuni primi esempi e supporti informativi di cofinanziamenti locali,nazionali,europei.
| Cofinanziamenti Europei | Disabili | P.O.R. Turismo | Regione | Sport | Tossicodipendenza |
| Agenda 21 | Fondazione Sud Partneriati


    Oltre al web già da tempo con i mass media e la stampa stiamo cercando di diffondere buone prassi e know-how per le piccole realtà non profit. Come esempio riportiamo uno dei tantissimi articoli informativi su uno dei tantissimi canali di finanziamenti. Oltre al web abbiamo realizzato due piccoli punti di tavoli di progettazione cofinanziabile.
Nei prossimi mesi attraverso le newsletter o la consultazione di questo sito che verrà continuamente potenziato potrete reperire informazioni e percorsi e modalità per partecipare a bandi cofianziabili. Per ulteriori informazioni consultare il nostro staff.

Oltre 68 milioni d'euro (anno 2006/7) con la sola legge 328/00 (riportiamo una sintesi di un nostro articolo sulla stampa locale ).
Tantissime organizzazioni non profit della Campania potranno co-progettare con gli Uffici di Piano dei Comuni nuove iniziative sociali, grazie alla recente approvazione regionale del nuovo piano di Zona. Infatti, la Regione Campania ha varato in queste ultime settimane le nuove linee guida per gli interventi sociali previsti dalla Legge Quadro sui servizi sociali n.328/00, prevedendo un budget di risorse finanziare di circa 68.725.857,65 euro per il Welfare locale.
Ricordiamo che secondo recenti statistiche dell’Istituto per la ricerca scientifica Statale: il terso settore, solo nell’ambito della cooperazione sociale nel 2004 ha creato oltre 400 mila posti di lavoro, rispetto ad un quadro di forte recessione economica ed occupazionale, che investe l’Europa.
Sull’esperienza delle precedenti annualità, la Regione ha calibrato meglio gli obiettivi, puntando sul nevralgico ruolo dell’Ufficio di Piano d’ambito, valorizzando il principio della premialità, dell’integrazione degli interventi, della moderna ed efficiente gestione della spesa e dei servizi sociali attuati dai Comuni in collaborazione con il privato sociale.
Torre del Greco, come vari Comuni della Campania, rallentano un po’ troppo i processi di partecipazione e co-pogettazione sociale con il terzo settore, per una serie di motivi, che poi alla fine danneggiano soltanto la città, limitando efficaci strategie di prevenzione e di moderni interventi sociali.”Se il tempo che spendiamo per riparare i guasti lo impegnassimo per evitarli, ci sarebbe certamente una forte economia di risorse..(Don Tonino Bello). Infatti, i Comuni di Torre del Greco e Ercolano, raggruppati nell’ambito n.16 negli ultimi due-tre anni, sembra che abbiano realizzato rarissime occasioni di confronto e co-progettazione sociale tra le tante associazioni non profit.
Proprio per diffondere la cultura di un moderno Welfare, aperto e partecipativo, abbiamo sollecitato l’istituzione di Consulte cittadine, senza gettoni e a costo zero per la città, (disabili, immigrati, tossicodipendenti, giovani, sport, cultura, lavoro, cooperazione, ambiente, corallo, mare, ecc,), ma purtroppo assistiamo ai soliti e sterili copioni di rinvii e attese, che come sempre penalizzano particolarmente la crescita e lo sviluppo della comunità torrese.
In linea con il resto d’Italia il terzo settore di Torre del Greco non deve dipendere esclusivamente da fonti di finanziamento pubbliche, troppo spesso ingrigite di parzialità politiche o burocratiche. Occorre maggiore professionalità e impegno, e come insegnava il nostro Beato Vincenzo Romano: “Bisogna fare Bene il Bene” – senza parzialità e progetti personali – attivando moderne opzioni pubblico privato, liberando il forte potenziale d’intelligenze della nostra comunità, al fine di promuove anche a Torre la crescita culturale ed operativa di competitive “Imprese private e Sociali”, che spaziano dall’assistenza sociosanitaria, alla produzione di beni e servizi per la comunità, la tutela ambientale, culturale e turistica, accelerando i flussi d’investimento e la crescita occupazionale.
Guglielmo Di Luca
Agente Europeo di Sviluppo Locale

Oltre 15 milioni d'euro con il bando per l'imprenditoria femminile.
(riportiamo una sintesi di un nostro articolo).

FINANZIAMENTI PER LE IMPRESE FEMMINILI
Con un budget di 15 milioni d’euro la Regione ha previsto aiuti alle donne per costruirsi un lavoro imprenditoriale o migliorarlo, con una procedura a sportello telematico, che partirà dal 26 gennaio prossimo, fino ad esaurimento delle risorse economiche. Il bando prevede l’acquisto di macchinari, opere murarie, programmi informatici, oneri di concessione, progettazione, spese di gestione. La domanda dovrà trasmettersi solo in via telematica, con il piano progettuale, economico, e altri nove allegati. Verrà rispettato l’ordine cronologico di presentazione, che determinerà anche l’ordine per la successiva valutazione, che verrà confermata successivamente. Ci chiediamo quante ragazze alla disperata ricerca di un dignitoso lavoro potranno formalizzare questa non facile candidatura progettuale, e districarsi tra le complesse procedure burocratiche del bando, piani d’impresa, planing di spesa autorizzazioni, concessioni, ma affrontare con grinta e passione questa sfida progettuale già sarà impresa e prova di una positiva mentalità imprenditoriale. Il bando è scaricabile dal sito www.regionecampania.it BURC. n.60 e www.sarannoimprenditrici.it. Per informazioni contattare, Enti, associazioni femminili, di categoria, CCIAA, organizzazioni sindacali.
(uno dei tanti articoli e comunicati stampa diffusi localmente- 22.1.2007 Guglielmo Di Luca)


 



Per eliminare sottofondo Premi ESC

Totale Visite:


Questo sito cerca di esserTi utile, di concorrere al Bene comune,
Aiutaci a migliorarlo e diffondere le Buone Prassi e i Valori di Solidarietà e Amore Cristiano.
Grazie.

 

 

© 2010 TorreCentroStudieProgetti.org - Webmaster : DLU84
Tutti i loghi, i marchi e i nomi di prodotti sono di proprietà dei rispettivi proprietari.
I commenti e le inserzioni sono di proprietà degli autori stessi che ne sono anche responsabili.
I contenuti e le informazioni contenute in questo sito formano oggetto di una clausola di esclusione di responsabilità.
Sito ottimizzato con una risoluzione 1024x768 browser I.E.©