Lunedi, 19 agosto 2019 ore 12:28




BANDI e COFINANZIAMENTI al NON PROFIT

Breve sintesi sui COFINANZIAMENTI Europei Nazionali - Regione Campania AL NON PROFIT

    Le numerose realtà non profit (associazioni, oratori, cooperative, ong, imprese sociali, fondazioni, ecc) possono elaborare progetti ed iniziative cofinanziabili, nel senso che una parte di tutte le spese e risorse necessarie possono provenire da soggetti esterni (istituzioni, sponsor, partneriati).
    Purtroppo quasi sempre piccole e sane realtà non profit laiche e religiose, sportive non hanno la possibilità, l'esperienza, le risorse, capacità e quei requisiti necessari per concorrere, elaborare e partecipare a bandi e cofinanziamenti regionali, comunali nazionali ed europei.
    Lo scopo di questo sito punta anche a colmare questo negativo gap e contribuire con i potentissimi strumenti del web a fornire e far veicolare utili informazioni, prime forme di aiuto, consulenze e supporti amicali per una democratica crescita e sviluppo del III Settore, grazie anche a giovani professionisti del III settore e dell'informatica diffondendo "Buone Prassi ed opportunità di aiuto".
    Col nostro staff di giovani volontari ed esperti senior auspichiamo di poterVi essere di aiuto e di aggiornarvi tramite le newsletter sui futuri bandi e cofinanziamenti per lo sviluppo locale del III Settore. 

  


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SINTESI di ALCUNE TEMATICHE E COORDINATE UTILI DEI COFINANZIAMENTI AL NON PROFIT
(RIPORTATE e aggiornate IN ORDINE C R O N O L O G I C O )
Per la Ricerca scorrere la pagina ...
e ricordate che: " Chi Cerca Trova, Chi bussa sarà Aperto, Chi chiede Sarà dato "

 

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Bando di idee 2010
Il Volontariato per l'inclusione sociale

Forte Sostegno ai crescenti disagi sociali Provincia Napoli

 

   Il 17 gennaio 2010 il CSV di Napoli ha rilanciato un nuovo bando di aiuti al mondo del Volontariato della Provincia di Napoli denominato “ bando di idee 2010 Il Volontariato per l’inclusione sociale” che sosterrà la sperimentazione di positivi processi di cittadinanza attiva e inclusione sociale, in una provincia in fortissima difficoltà.
   Questa volta le piccole associazioni di Volontariato laiche o religiose, che non hanno mai beneficiato di contributi, avranno qualche chance in più, grazie anche a quei condivisi momenti di concertazione e assemblee tra il CSV e tante realtà associative laiche e religiose. Le aree di intervento delle proposte progettuali potranno riguardare i seguenti settori: sociale,socio-sanitario, protezione civile, beni comuni/ambiente e tutela dei diritti. I progetti potranno essere rivolti alle diverse tipologie di destinatari delle OdV (minori e giovani, persone anziane, persone con disabilità, immigrati, senza dimora, etc.) con particolare attenzione alle fasce deboli.

Fonte CSV Napoli e per ulteriori informazioni e documentazioni e sostegno progettazione contattare http://csvnapoli.csaitlab.eu/index.php?page=newsdett&id_news=NE001439 

 

 

OTTOBRE 2009

PROGETTI ASSOCIAZIONi di PROMOZIONE SOCIALE
MINISTERO WELFARE scadenza 13 ottobre 2009

Undici milioni di euro stanziati nel 2009 per l'associazionismo dal Ministero del Welfare per la realizzazione di iniziative e progetti. Lo rende noto la Direttiva ministeriale 30 luglio pubblicata in Gazzetta ufficiale il 10 settembre scorso. Dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali arrivano le linee di indirizzo per le associazioni di promozione sociale che vogliano presentare progetti o avviare iniziative di formazione e di informatizzazione. Una disponibilità di 11 milioni di euro dedicata, per l'anno 2009, alla realizzazione di progetti rivolta alla popolazione più soggetta a situazioni di marginalità e disagio, ma anche alla promozione di tutela di anziani o bambini, e dei ragazzi più giovani, in particolare coloro che non sono inseriti nel tessuto occupazionale del Paese. Disabilità, tutela dell'infanzia e dell'adolescenza, promozione dell'inclusione sociale e sostegno a situazioni di marginalità, attenzione ai cittadini anziani e alle qualità della vita di chi vive in condizioni di non autosufficienza. Queste dunque le aree che il Welfare intende sostenere con i contributi alle associazioni, invitate, quest'anno, a rivolgere un'attenzione particolare alle popolazioni dell'Abruzzo colpite dal sisma dell'aprile scorso. Gli interventi legati all'evento sismico otterranno un punteggio maggiore se proposti e realizzati con l'impegno della regione Abruzzo. Possono presentare richiesta di contributo le associazioni di promozione sociale che risultino iscritte nei registri, singolarmente o in forma di partenariato tra loro. La richiesta di contributo può prevedere la collaborazione di enti pubblici. I moduli per la presentazione della domanda sono disponibili nella sezione "documenti" di questo approfondimento.
INFORMAZIONI: Dossier "Associazionismo sociale: le linee di indirizzo per l'anno 2009"

 

AGOSTO 2009

COMBATTERE LE POVERTA’ per COSTRUIRE LA P A C E
Dal 1° settembre 2009 partono i "Prestiti della Speranza"

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Una somma massima di 6 mila euro erogabile a famiglie in stato di bisogno, numerose, a basso reddito e che si trovino ad affrontare situazioni di malattia grave o di perdita del lavoro.
Aiutaci a a combattere le povertà umane  e Spirituali per costruire l’uomo nuovo vicino alla Verità

Il primo settembre parte il "Prestito della speranza": una somma massima di 6 mila euro erogabile a famiglie in stato di bisogno, numerose, a basso reddito e che si trovino ad affrontare situazioni di malattia grave o di perdita del lavoro. A selezionare i beneficiari, che riceveranno tranche bimestrali da 1000 euro l`una, sarà la Caritas. Il tasso di interesse massimo applicato ai prestiti erogati tramite Banca Prossima, sarà del 4,5%, per cifre restituibili in un tempo di cinque anni. Il fondo a disposizione è di 100 milioni di euro: Intesa Sanpaolo è la prima banca italiana ad attuare l`accordo siglato in primavera tra la Cei (la conferenza episcopale italiana) e l’Abi. Si chiama «prestito della speranza», partirà il primo settembre e verrà gestito con le caratteristiche del microcredito. Saranno oltre 15mila le famiglie italiane che beneficeranno dei prestiti in arrivo dal gruppo Intesa, attraverso Banca Prossima: le erogazioni avranno un importo massimo di 6mila euro, rimborsabili in cinque anni, con un tasso di interesse massimo del 4,5%. Per garantire le cifre prestate alle famiglie bisognose, la Cei mette a disposizione un fondo di 30 milioni di euro: il fondo di garanzia verrà suddiviso tra le varie banche italiane, proporzionalmente rispetto alle quote del mercato nazionale. L’accordo prevede inoltre che sportelli concedano prestiti per un valore di sei volte le garanzie fornite: il sistema bancario metterà quindi a disposizione, progressivamente, 180 milioni di euro. Intesa Sanpaolo ha scelto di aumentare autonomamente, avendo una quota di mercato del 20%, la cifra messa a disposizione. La banca finanzierà infatti 100 milioni di euro.(fonte CSV. e CARITAS ITALIANA).
La Conferenza Episcopale Italiana, attraverso il "Prestito della Speranza" ha lanciato un’iniziativa del tutto nuova di sostegno alle famiglie numerose o gravate da malattie o disabilità, che abbiano perso la fonte di reddito per la perdita temporanea o anche definitiva del lavoro.

Come funziona
Il fondo sarà attivo a partire dal 1° settembre 2009.
Le parrocchie indicano i possibili destinatari del prestito alla Caritas diocesana o ai patronati cattolici, che attestano l’effettiva presenza dei requisiti richiesti secondo i criteri definiti a livello nazionale, e segnalano la banca a cui rivolgersi.
La banca avvia in tempi molto brevi l’iter per concedere il prestito, che sarà erogato mensilmente. La modalità di intervento prevede che a ciascuna famiglia sarà erogato un contributo massimo di 500 euro mensili per un anno, per un totale di 6.000 euro. Il contributo potrà essere prorogato per un secondo anno e per lo stesso importo, se permangono le condizioni di necessità iniziali. Se viene meno lo stato di necessità, l’erogazione viene sospesa.
La restituzione del prestito alla banca inizierà nel momento in cui la famiglia disporrà nuovamente di un reddito certo, e comunque non prima di uno o due anni, e avrà la durata massima di cinque anni.
Il tasso di interesse è commisurato al 50 per cento del livello medio attuale, equivalente a un TAEG del 4,5% attraverso le banche che aderiranno al protocollo stipulato dalla CEI e dall’ABI.

Questo è reso possibile da un fondo di garanzia di 30 milioni di euro messo a disposizione dalla Cei e raccolti nelle diocesi e nelle parrocchie italiane nel corso di una colletta nazionale svoltasi lo scorso 31 maggio.
Il protocollo CEI-ABI prevede la possibilità di erogare fino a 180 milioni di prestiti in totale.
Il fondo non eroga direttamente denaro, ma costituisce un capitale a garanzia degli interventi da parte degli istituti di credito aderenti. Si affianca, senza sostituirla, all’attività svolta abitualmente dalle Caritas diocesane e da analoghe iniziative promosse dalle diocesi.

Banca Prossima - Gruppo Intesa Sanpaolo - prima banca europea esclusivamente dedicata all’Economia del Bene Comune è stata scelta dalla Cei come gestore presso il quale depositare il suddetto Fondo di Garanzia. L’apporto di Intesa Sanpaolo non si limita però a questo. Infatti, verrà messa a frutto tutta l’esperienza sviluppata, direttamente o in collaborazione con le Fondazioni azioniste, in numerosi progetti di microcredito e di sostegno al reddito per studenti universitari (Bridge), cassintegrati (Anticipazione Sociale) persone a rischio usura (Fondazione Lombarda Antiusura e Finetica ONLUS – Banco di Napoli) immigrati (Progetti Pr.i.mi. e Terre in Valigia – Fondazione di Venezia) sostegno familiare (Microcredito Sociale San Matteo - Cassa di Risparmio di Venezia e Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia) microimprenditorialità nei servizi alla prima infanzia (PAN – Progetto Asili Nido) e in altri settori produttivi (Microcredito Sociale – Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo).
Anche in questi progetti l’attenzione è andata alla capacità della persona di realizzare un proprio piano di inserimento o reinserimento lavorativo assunto come elemento decisivo per la concessione del credito in luogo di altre garanzie reali. Il metodo secondo l’esperienza realizzate da Intesa Sanpaolo la buona riuscita dell’iniziativa si basa soprattutto sull’accompagnamento e sul monitoraggio prima e durante il prestito ricostruire anche la capacità di impiegare bene il denaro ottenuto affinché la famiglia non cada in un ulteriore indebitamento fuori controllo. Intesa Sanpaolo mette al centro dell’attenzione l’investimento della famiglia per i bisogni fondamentali dei figli: libri di testo e dizionari, tasse scolastiche e universitarie, computer e corsi di lingue. Ma sono coperte anche le spese sanitarie (ortodonzia, occhiali da vista, visite specialistiche) e per il tempo libero (vacanze in colonia). Si cerca cioè di evitare che un’idea malintesa di risparmio familiare metta a rischio il diritto costituzionale dei giovani delle classi meno abbienti a realizzarsi nella società. Le spese dovranno essere rendicontate periodicamente.
Per le famiglie che otterranno il prestito da Intesa Sanpaolo è previsto un check-up da parte di VOBIS ogni due mesi, in corrispondenza di ciascuna tranche di 1.000 euro erogata.
    Grazie a questa impostazione (volontariato-investimento mirato ai bisogni essenziali dei figli-rendicontazione-accompagnamento-erogazione graduale) Intesa Sanpaolo ha deciso di portare da subito a 10 il moltiplicatore del Fondo di Garanzia. Dunque non aumenteranno soltanto l’efficacia e la sostenibilità, ma anche le dimensioni dell’intervento. Infatti, per ogni milione di euro di Fondo di Garanzia saranno resi disponibili 10 milioni di euro di finanziamenti. Come Gestore del Fondo, Banca Prossima ha predisposto per la CEI una piattaforma di monitoraggio e di valutazione dell’andamento dei prestiti che -implementata con i dati di tutte le banche aderenti al progetto- sarà preziosa per valutare l’efficacia della prima iniziativa nazionale di microcredito familiare condotta in Italia.
   L’apporto di VOBIS e delle Organizzazioni Cattoliche del Lavoro
Protagonisti del modello immaginato da Intesa Sanpaolo per il Prestito della Speranza saranno i “Credit Angels” dell’Associazione VOBIS – Volontari Bancari per le Iniziative nel Sociale. Per la prima volta in Italia nasce un’organizzazione nazionale di ex bancari operante nell’assistenza finanziaria alla famiglia in difficoltà. Saranno loro a prendere in carico ogni singola posizione, affiancando le famiglie nel mantenere il proprio progetto. Quest’ultimo verrà definito anche in collaborazione con alcune fra le maggiori Organizzazioni cattoliche del lavoro (Cisl, Confcooperative, Cdo, Confartigianato, Movimento Cristiano dei Lavoratori). Attraverso il Forum che le rappresenta, esse hanno offerto il supporto della loro esperienza specifica nell’accompagnamento alla microimprenditorialità e la loro capillare rete di presidi territoriali. (fonte CEI e NONPROFIT.IT)
   Per INFORMAZIONI: www.prestitodellasperanza.org     www.chiesacattolica.it

 

LUGLIO 2009

GIOVANI ENERGIE IN COMUNE

gio

Per il 2009, la quota del Fondo del Ministero della Gioventù destinata a cofinanziare interventi proposti dai Comuni è stabilita in 12 milioni di euro. I progetti riguardano temi in sintonia con gli interessi dei giovani: cura dei beni culturali anche a fini turistici, valorizzazione delle tradizioni locali, interventi a favore del volontariato, valorizzazione della musica, della street art e del writing urbano.
Giovani energie in Comune", si chiama così il fondo 2009 del Ministero della Gioventù per l'Anci - l’associazione dei comuni italiani - che punta quest’anno sulla partecipazione diretta dei giovani, su progetti capaci di durare nel tempo e sulla capacità aggregante dei numerosi piccoli comuni italiani.   Ci sono novità nel metodo del ministro Meloni nella gestione del Fondo per cofinanziare i progetti proposti dai Comuni di intesa con le regioni e gli enti locali: innanzitutto la collaborazione diretta con l’Anci, non solo con il presidente, Sergio Chiamparino, ma anche con la parte giovane dell’associazione.
Nella conferenza stampa di presentazione che si è tenuta a palazzo Chigi, il Ministro per le politiche giovanili ha tracciato criteri e obiettivi scelti per mettere a frutto le opportunità offerte dal Fondo:   
tre bandi per tre tipologie di comune (piccoli, medi, e grandi); l’alleanza con il territorio; la partecipazione e la responsabilizzazione dei ragazzi per dare vita a progetti in sintonia con i loro interessi, come la musica e la "street art"; la valorizzazione delle tradizioni: dall'enogastronomia alle espressioni folkloristiche delle feste locali. (fonte Governo)
Per Informazioni: www.governo.it

 

GIUGNO 2009

Servizio Civile
PER INFORMAZIONI E COORDINATE UTILI PER I GIOVANI VOLONTARI
VAI AL LINK

mani    giov

Sai quali sono le Tue possibilità per superare le selezioni per il servizio Civile?
Che cos'è che convince i selezionatori alla prova orale del colloquio?
Come prepararsi nei mesi precedenti e cercare di superare il bando di selezione del servizio civile?Queste sono alcune delle tante domande che giustamente si pone un giovane aspirante al servizio civile.
La nostra associazione offre consulenza progettuale a diversi Organismi nonprofit, e in particolare a diverse realtà accreditate al servizio civile, e suggeriamo di contattare quella più vicina e conosciuta che certamente Ti portrà aiutare.
Basta contattare queste organizzazioni accreditate in tempo utile e poi non scoraggiarTi mai,
e ricordaTi che: - Chi bussa sarà aperto. - Chi cerca trova. - Chi chiede sarà dato
La nostra associazione puoi sempre CONTATTARLA e NON SCORAGGIARTI...

Le domande per partecipare ai prossimi bandi per il Servizio Civile verranno definite nelle prossime settimane su indicazioni del Servizio Civile Nazionale/Regionale. In questo periodo consigliamo di ricontattare le Organizzazioni non profit capofila e vincitrici del Bando di riferimento. E' possibile reperire via internet ogni informazione e documentazione utile, attraverso i siti degli Enti accreditati scaricabili anche dal sito www.serviziocivilecampania.it
“Violenze, raid vandalici, sballi diffuse illegalità riflettono quella sorta di affanno formativo e di emergenze educative che attraversano le nostre frastornate comunità, che troppo spesso smarriscono quel senso di giuste e costanti attenzioni al mondo giovanile, bombardato continuamente da effimeri e negativi modelli d’identificazione. – dichiara in una nota Guglielmo Di Luca del Centro Progetti Caritas e promotore da anni del Forum del Terzo settore locale – Il silenzioso mondo dell’impegno civile, dell’associazionismo laico e religioso e dell’imprenditoria sociale promuove invece i valori della solidarietà, dell’amore verso la propria comunità, del farsi prossimo che vengono diffusi e coniugati grazie anche al servizio civile, che restituisce forti dosi di centralità e protagonismo alle giovani generazioni,  rafforzando la consapevolezza della responsabilità civica di ciascuno e dei doveri di solidarietà sociale. – conclude Di Luca – che sollecita i vertici istituzionali locali a fare di più per i giovani specialmente sul versante occupazionale recuperando decenni di ritardi, promuovendo imprenditive azioni di sistema a breve  e medio termine, con competenti tavoli di concertazione e progettazione di sviluppo sostenibile e stabile lavoro lontano da parzialità e colori politici “.
(tratto da un'intervista del 12.6.08 ad un quotidiano Regionale)

MAGGIO 2009

UN ASILO NIDO PER OGNI BAMBINO
COFINANZIAMENTO FINO A 30.000,00 euro
Bando Nazionale e triennale (2009-2011)


bimbe


    Il bando prevede l'apertura in tutta Italia di 40 nuovi asili nido (oltre ai 10 già aperti), con particolare riferimento a zone disagiate e utenza in condizioni di bisogno. I nuovi asili saranno gestiti da realtà no-profit, e saranno caratterizzati da una speciale attenzione verso l’accoglienza di bambini provenienti da situazioni di fragilità sociale e da un ruolo molto attivo del volontariato.
L’obiettivo verrà raggiunto finanziando specifiche spese per l’avvio di nuove strutture e favorendo l’interazione tra la nuova struttura e i gruppi locali di volontari di “aiutare i bambini”.
L'azione progettuale dovrà dimostrare di sostenersi nel tempo, attraverso sinergie e accordi con enti pubblici o privati e iniziative di autofinanziamento.
   Possono presentare il progetto: organizzazioni no-profit (associazioni ONLUS, cooperative, associazioni di volontariato) costituite da almeno 3 anni e con esperienza nella gestione di asili nido; Abbiano disponibilità di risorse, personale e assetto organizzativo necessari alla realizzazione del progetto.
    I progetti presentati devono:
� Prevedere l’apertura di un nuovo asilo nido o spazio gioco (0-3 anni) o il potenziamento di un asilo esistente (aumento significativo del numero di bambini accolti).
� Riscontrare assenza o grave carenza di asili nido in periferie urbane e\o centri medio-piccoli specie nelle regioni del centro-sud.
� Prevedere che almeno il 25% degli utenti provenga da situazioni familiari di fragilità sociale (es. difficoltà economiche, problemi di integrazione e immigrazione, famiglie monoreddito o con molti figli).
Il contributo di “aiutare i bambini” non potrà essere superiore a 30.000 euro e non potrà superare il 40% del budget complessivo relativo all’avvio o al potenziamento dell’asilo (incluse le spese di personale per il primo anno).
Per informazioni e bando completo collegarsi al sito della Fondazione aiutare i bambini

 

 

Ministero Interno: Progetti Socio Assistenziali
Bando Nazionale - Scadenza 31.05.09

Il Ministero dell'Interno ha diramato la circolare n.3/09 inerente gli obiettivi e i programmi 2009 per la gestione della Riserva del Fondo UNRRA da destinare ad interventiu socio-assistenziali a favore di: persone anziane con patologie gravi e disabili.
Oltre a Enti Pubblici possono beneficiare dei contributi anche organismi privati con personalità giuridica, pvvero regolarmente costituiti in base agli art.14 e seguenti del c.c. e svolgano almeno da 5 anni attività nel settore.
Per informazioni collegarsi al link

REGIONE CAMPANIA: AIUTI IMPRESE E COOPERATIVE scadenza 10.07 2009

   Obiettivi: Realizzazione d'interventi materiali ed immateriali, tesi all'innovazione organizzativa, di processo e di prodotto, mediante le nuove tecnologie dell'informazione, aventi l'obiettivo di incrementare l'efficienza della macchina
gestionale delle Imprese.

Le agevolazioni sono concedibili a Piccole e Medie Imprese in forma singola e associata (ad esempio Consorzi e Cooperative ) e saranno erogate, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, sotto forma di contributi in conto capitale, a fronte di programmi di investimento da realizzarsi in unità locali ubicate in uno dei Comuni della Regione Campania. Non può essere presentata più di una domanda di agevolazione con riferimento alla stessa unità locale. Il contributo va sommato a quelli eventualmente ottenuti nell'arco di tre esercizi finanziari, e non può in ogni caso superare la soglia complessiva di 200.000,00 euro.

Soggetti destinatari: Piccole e Medie Imprese in forma singola e associata ( ad esempio Consorzi e Cooperative.
Bando pubblicato sul BURC n. 24 del 20 aprile 2009 ( D.D. n. 103 del 7 aprile 2009 del Settore "Analisi, Progettazione e Gestione Sistemi Informativi"), con cui è stato approvato il bando per la concessione di aiuti "de minimis" ai sensi del regolamento (CE) 1998/2006 alle piccole e medie imprese in attuazione dell'obiettivo operativo 5.2 - attività sub B) - del programma operativo FESR Campania 2007-2013 per promuovere l'innovazione organizzativa, di processo e di prodotto mediante le nuove tecnologie dell'informazione.
In esecuzione della Delibera di Giunta Regionale n. 640 del 03 aprile 2009, che all' intervento viene destinato complessivamente l'importo di € 25.000.000,00 (venticinquemilioni/00) da imputare alle risorse dell'Obiettivo Operativo 5.2 – Sviluppo della Società dell'Informazione nel tessuto produttivo.
Per informazioni e documentazioni

MARZO - APRILE 2009

BANDO GIOVENTU' - Scademza 1.06.2009

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La Presidenza dle Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù indice un Bando per la presentazione di progetti di arricchimento curriculare e linguistico e professionale allp'estero per giovani. Possono presentare progetti e candidature organismi italiani privarìti non profit con esperienza nel settore. Per ulterioi infromazioni e documentazione collegarsi al sito Ministeriale

BANDO MINISTERIALE AIUTI ALL'IMMIGRAZIONE
Scadenza: 30 aprile 2009

      Si segnala un bando pubblicato il 20 febbraio u.s. dal Ministero per le Pari Opportunità. Finalità e destinatari: integrazione sociale delle persone straniere che intendano sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti di soggetti dediti al traffico di persone a scopo di sfruttamento.
Proponenti: i soggetti privati iscritti nell’apposita sezione del registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore di stranieri immigrati, di cui all’art. 52, comma 1, lettera b) del regolamento di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina sull’immigrazione e norme sulle condizioni dello straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
Oggetto: progetti rivolti specificamente ad assicurare un percorso di assistenza e integrazione sociale, ivi compresa l’attività per ottenere lo speciale permesso di soggiorno, alle vittime che intendano sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti di soggetti dediti al traffico di persone a scopo di sfruttamento.
In particolare i progetti dovranno prevedere le seguenti fasi:
- attività pro-attive e attività di primo contatto volte all’emersione delle persone trafficate a scopo di sfruttamento (unità di strada, sportello, altri servizi a bassa soglia);
- accoglienza abitativa;
- protezione (assistenza sanitaria, psicologica, legale e consulenze varie);
- attività mirate all’ottenimento del permesso di soggiorno ex art. 18;
- formazione (alfabetizzazione linguistica, informatica, ecc. e corsi di formazione professionale;
- attività mirate all’inserimento socio-lavorativo (borse lavoro, tirocini lavorativi, ecc.).

Per informazioni visitate il sito del Ministero.
Fonte: http://sucardrom.blogspot.com/2009/02/pari-opportunita-bando-per-assistenza-e.html BANDO MINISTERIALE A FAVORE IMMIGRAZIONE

 

AMICUS BANDO EUROPEO AMICUS - SCADENZA 30-04.09

Questa azione promuove il carattere transnazionale dei collocamenti di giovani in attività di servizio civico e di volontariato; favorire l'emergenza di un quadro europeo che facilita l'interoperabilità delle offerte di servizio civico e di volontariato per i giovani esistenti negli Stati membri; permettere una fase di test e di valutazione attraverso progetti concreti di cooperazione europea.
BENEFICIARI: Organismi pubblici , O.N.G., associazioni senza scopo di lucro la cui principale attività si colloca nel settore del servizio civico e volontariato giovanile. Per infromazioni: Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea C 328/27 del 23/12/2008 - EAC /40/08 Azione preparatoria "Amicus"

 

EDUCARSI AL FUTURO (SCADENZA 30.4.09)

Il progetto denominato “Educarsi al futuro” è ideato per lavorare in rete, attraverso il sito ENEA www.educarsialfuturo.it che, oltre a proporre materiale informativo, video e seminari, raccoglierà tutti i materiali didattici prodotti dalle scuole, per assicurarne la massima diffusione via internet.
Obiettivi: realizzare nuovi percorsi didattici interdisciplinari sui temi dell’energia, dell’ambiente e dell’uso delle nuove tecnologie; promuovere nuove relazioni tra scuole italiane ed africane attraverso progetti di cooperazione centrati sulla diffusione delle energie rinnovabili per l’elettrificazione di scuole di villaggi rurali africani. Scadenza: 30 aprile 2009. FONTE E INFORMAZIONI: http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2009/allegati/all3_prot1000.pdf

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CONTRIBUTI ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE

Annualità 2009: Contributi Le leggi n. 476 del 19 novembre 1987 (Nuova disciplina del sostegno alle attività di promozione sociale e contributi alle associazioni combattentistiche) e n. 438 del 15 dicembre 1998 (Contributo statale a favore delle associazioni nazionali di promozione sociale) prevedono la concessione di un contributo in favore delle associazioni “storiche” (U.I.C. – Unione Italiana Ciechi, U.N.M.S. – Unione Nazionale mutilati ed invalidi per servizio, A.N.M.I.L – Associazione nazionale mutilati ed invalidi per lavoro, A.N.M.I.C – Associazione nazionale mutilati ed invalidi civili,  E.N.S. – Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordomuti) ed alle associazioni cosiddette “non storiche” che, secondo gli scopi previsti dai rispettivi statuti, promuovano l’integrale attuazione dei diritti costituzionali concernenti l’uguaglianza di dignità e  di opportunità e la lotta  contro ogni forma di discriminazione nei confronti dei cittadini che, per cause di età, di deficit psichici, fisici o funzionali o di specifiche condizioni socio economiche siano in condizione di marginalità sociale. Circolare 10/3/09 (file .pdf 45k) - Procedimento per la richiesta dei contributi previsti dalla legge 438 del 15 dicembre 1998 e dall’art. 1, comma 2 della legge 476 del 19 novembre 1987 - Annualità 2009. Scarica gli allegati (file .doc 179k) PER INFO: http://www.solidarietasociale.gov.it/

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POLITICHE GIOVANILI - REGIONE CAMPANIA
(scadenza 20.5.09)

La Regione Campania ha emanato a dicembre alcuni bandi di sostegno a progetti innovativi in materia di politiche giovanili, prevedendo contributi economici fino a cinquantamila euro, a favore dei Comuni, tramite gli uffici informagiovani, organismi oratoriali le scuola statali, e le associazioni giovanili con particolari requisiti. Infatti, le associazioni non profit dovranno essere già iscritte all’albo regionale previsto dalla L.R. n. 14/89, oppure avere una compagine associativa costituita da almeno il 50% di giovani e una specifica mission giovanile nel proprio statuto.
Possono presentare progetti almeno tre tra i seguenti soggetti in rete :
1. Comuni tramite l’Ufficio InformaGiovani in qualità di capofila;
2. Istituzioni scolastiche statali;
3. Associazioni aventi finalità statutarie rivolte ai Giovani e iscritte ai sensi dell’art.5 della LR 14/89 all’Albo regionale delle Associazioni giovanili ( vedasi D.G.R. n. 8829 del 28/11/1997);
4. Associazioni giovanili non iscritte all’Albo Regionale ma con almeno i seguenti requisiti :
 statuto dal quale risulti che l’associazione persegue finalità esclusivamente rivolte ai giovani;
 la cui consistenza associativa sia costituita almeno per il 50% di giovani fino a 29 anni.
Alla rete di cui sopra potranno aggiungersi i seguenti soggetti la cui presenza sarà oggetto di valutazione :
1. Organismi che conducono attività oratoriali o similari;
2. Forum comunali o provinciali.
In caso di finanziamento di contributo inferiore all’importo richiesto l’ente dovrà rimodulare il piano finanziario dimostrandone la fattibilità. Al fine di garantire una larga platea di beneficiari il contributo erogato non sarà superiore a € 50.000,00 (cofinanziamento min. 30% dell'Ente proponente) . Il progetto dovrà, a pena di inammissibilità, essere cofinanziato per un importo non inferiore al 30%. La procedura sarà a sportello e la presentazione delle domande potrà avvenire entro le finestre sotto indicate e la valutazione e selezione avverrà per tutte le domande che perverranno entro il giorno 20 di ciascun mese. L’inizio della procedura verrà pubblicizzato sul sito www.giovani.campania. Per poter accedere al contributo, i soggetti indicati debbono far pervenire alla Regione Campania – Settore Politiche Giovanili – Centro Direzionale, Isola A/6, piano 2°, 80143 Napoli – a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 12.00 di una delle seguenti scadenze: 20 gennaio 2009, 20 marzo 2009, 20 maggio 2009, una specifica domanda ( vedasi Format allegati B e C) con la quale candidare proposte progettuali per accedere ai contributi regionali. Non farà fede il timbro postale di spedizione, ma esclusivamente la data di arrivo. Le domande verranno valutate in ordine di arrivo al protocollo e verranno finanziate esclusivamente quelle ritenute idonee fino ad esaurimento del fondo.
Per info e documentazioni www.regione.campania.it

GENNAIO 2009

LE CHIAVI DEL SORRISO

Contributo di 5.000 euro a progetti a favore dei giovani. Scadenza il 13 febbraio 2009.
Fondazione Unipolis promuove "Le Chiavi del Sorriso" un'iniziativa finalizzata a sostenere progetti di inclusione sociale per giovani fra i 12 e i 18 anni.
La dotazione è di 100.000 euro. Il bando, a carattere nazionale, ma articolato a livello regionale, è rivolto alle associazioni di volontariato, alle cooperative sociali, alle organizazioni non profit. La Fondazione UNIPOLIS di Bologna selezione e premia 20 progetti uno per ogni Regione d'Italia.
Per formulario, maggiori coordinate dettagli e info www.fondazioneunipolis.org

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Sorriso in corsia con il clown dottore

clown

Il Ministro per le Pari Opportunità promuove interventi destinati a bambini che vivono la difficile situazione dell'ospedalizzazione. Con un bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre vengono stanziati 2.000.000 di euro per finanziare progetti di clown terapia, cioè l'applicazione di tecniche - derivate dal circo e dal teatro di strada - in contesti di disagio sociale o fisico (ospedali, case di riposo, orfanotrofi, centri di accoglienza ecc.), al fine di stimolare la parte sana della persona, ironizzando sulle pratiche mediche, sdrammatizzando gli stati angoscia che possono assalire il malato, chi lo assiste e chi lo cura. Usando la "clowneria" il clown dottore opera un cambiamento terapeutico, si serve del gioco comico o poetico come metafora terapeutica per far scaturire l'energia vitale del ridere come emozione-sfondo e stato alterato di coscienza, rivolgendosi non solo ai degenti, ma all'intera comunità ospitata dalla struttura (parenti, personale sanitario, volontari ecc.), elaborando le migliori strategie di comunicazione ed interazione, attraverso un ascolto attivo ed attento dei contesti e delle situazioni in cui opera. La degenza ospedaliera, infatti, è sempre un momento traumatico per il bambino, che affronta un'esperienza di vita in grado di influenzare il suo normale sviluppo. La separazione dai genitori e l'ingresso in un nuovo ambiente possono determinare in lui insicurezza, confusione, disorientamento e diversità rispetto ai bambini non malati. Considerando che il diritto al miglior trattamento e alle migliori cure possibili è un diritto fondamentale specialmente per i minori, il Dipartimento per le pari opportunità intende, quindi, promuovere e sostenere azioni finalizzate ad un miglioramento complessivo dell'assistenza ospedaliera. Al contributo possono accedere le associazioni senza fini di lucro (ONLUS). Scadenza 40 giorni dalla pubblicazione su G.U. (24.12.08) verificare contattando gli Uffici del Ministero: Dossier "Sorriso in corsia con il clown dottore"

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Ecco alcuni primi esempi ricerca e supporti informativi di cofinanziamenti locali, nazionali, europei.
| Cofinanziamenti Europei | Disabili | P.O.R. Turismo | Regione | Sport | Tossicodipendenza |
| Agenda 21 | Fondazione Sud | Partneriati | Provincia |

 

l famoso decreto Zamagni ( 460/97) ha iniziato a riordinare, da un punto di vista anche tributario, la complessa materia del non profit italiano, che nel corso degli anni, è in continua evoluzione. Tra le varie agevolazioni, che è possibile reperire in maniera aggiornatissima presso l'Agenzia delle Entrate, ricordiamo alcune agevolazioni fiscali per personi disabili-anziani:Agevolazioni Fiscali

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AIUTI AGLI ORATORI

 

CONTRIBUTI 10.000 euro Organismi non Profit Regione Campania.
Gli oratori rappresentano degli avamposti di prima linea di sano contrasto a quella gravissima emergenza educativa, che si sta abbattendo sulle giovani generazioni.
La Regione Campania ha emanato il 29 dicembre scorso alcuni bandi di sostegno a progetti innovativi in materia di politiche giovanili, prevedendo contributi economici fino a cinquantamila euro, a favore dei Comuni, tramite gli uffici informagiovani, le scuola statali, e le associazioni giovanili con particolari requisiti. Infatti, le associazioni non profit dovranno essere già iscritte all’albo regionale previsto dalla L.R. n. 14/89, oppure avere una compagine associativa costituita da almeno il 50% di giovani e una specifica mission giovanile nel proprio statuto.
I bandi hanno varie scadenze, la prima e fissata per il 20 gennaio prossimo, (20 febbraio e 20 marzo) ulteriori informazioni sono reperibili direttamente dal sito www.regione.campania.it B.U.R.C. n.55 del 29.12.08 o www.giovani.campania.it oppure presso il nostro sportello di Antenna sociale ogni giovedì pomeriggio attraverso il sito www.torrecentrostudieprogetticaritas.org. Il bando per gli oratori riporta la dicitura PATROCINIO e prevede un contrtibuto massimo di 10.000,00 euro, mentre gli altri bandi per le Scuole, Comuni e Associazioni consentiranno partneriati anche per gli organismi oratoriali.

 

Disabili in V A C A N Z A ESTATE 2009
RAGAZZA H

Regione Campania:
Possono presentare proposte progettuali
(entro il 27.2.09 ) gli ambiti sociali (in numero minimo di due) tra loro associati attraverso uno specifico protocollo d'intesa. I programmi, da indirizzare alla Giunta Regionale della Campania – Area Generale di Coordinamento 18 – Settore Assistenza Sociale, Programmazione e Vigilanza nei Servizi Sociali – Centro Direzionale di Napoli Isola A6 – 6° piano – 80143 Napoli, dovranno pervenire, pena l'esclusione, in una delle seguenti due modalità:

  • consegna a mano entro e non oltre le ore 13.00 del 60° giorno successivo alla pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania, per il cui termine farà fede il timbro di ricezione del Settore;
  • a mezzo servizio postale o soggetto equiparato entro e non oltre le ore 13.00 del 60° giorno successivo alla pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania, per il cui termine farà fede il timbro di ricezione del Settore.
    Informazioni: Settore Assistenza Sociale, Programmazione e Vigilanza nei Servizi Sociali – Centro Direzionale di Napoli Isola A6 – 6° piano – 80143 Napoli – Tel. 081 7966636 – Fax 081 7966666 c.sannino@maildip.regione.campania.it.
    Il bando e informazioni sono reperibili sul BURC n. 55 del 29 dicembre 2008 dove è stato pubblicato il decreto dirigenziale n. 1408 del 17 dicembre 2008 dell'AGC 18 "Approvazione avviso pubblico rivolto agli ambiti sociali territoriali tra loro associati per la realizzazione di programmi di fruizione del mare e della montagna da parte delle persone con disabilità per l'anno 2009".
    Visualizza la documentazione  fonte: http://redazione.regione.campania.it/
    Gli Organismi non profit laici e religiosi potranno sensibilizzare i propri ambiti sociali di zona ad attivare ideonee progettazioni cofinanziabili a favore di una giusta fruizione di vacanze alle persone disabili.

 

DICEMBRE 2008

BANDO PROGETTAZIONE SOCIALE – ANNO 2008
Regione Campania

    Il Centro di Servizio di Volontariato ha emanato il bando di Progettazione sociale al quale possono partecipare, le organizzazioni di volontariato costituite da almeno un anno dalla emissione del bando ed iscritte al registro regionale.
Possono inoltre partecipare le organizzazioni di volontariato non iscritte  al registro regionale, costituite da almeno un anno dalla emissione del bando, previa valutazione del loro statuto e bilancio che devono risultare coerenti con i requisiti di cui alla legge n.266/91.
Ogni organizzazione può presentare un solo progetto in qualità di soggetto proponente o responsabile di partenrship, pena l`esclusione di tutti i progetti presentati. Può inoltre partecipare una sola volta come partner di progetto di altro capofila; nel caso in cui si partecipi esclusivamente come partner non è possibile aderire a più di un progetto.
Possono essere partner altri soggetti del terzo settore e soggetti pubblici, purchè il partenariato sia in prevalenza costituito da organizzazioni di volontariato.
Le classi di intervento sono le seguenti:
a) progetti della durata non superiore a 1 anno per un importo massimo di  25.000 euro;
b) progetti della durata massima di 2 anni per importi superiori a  25.000 e fino a  80.000 euro;
c) progetti  della durata di 2 anni per importi superiori a 80.000 e fino a 200.000 euro.

CSV Napoli offre attività di consulenza e supporto alla progettazione.
-          per appuntamenti con lo staff progettazione: tel. 081 5628474
-          posta elettronica :  progettazione@csvnapoli.it    info@csvnapoli.it
 
In allegato il bando e la modulistica. Scarica allegato

Il termine per la presentazione delle proposte progettuali è stato fissato per il 6 marzo 2009.(fonte C.S.V. NAPOLI)

 

OTTOBRE 2008

Premio Amico della famiglia 2008
Per gli Organismi Non Profit di tutte le Regioni

Il Dipartimento per le politiche della famiglia ha bandito il "Premio amico della famiglia 2008" finalizzato alla promozione dei valori della famiglia.
Possono partecipare sia Organismi nonprofit, che gli enti locali e le imprese.
I primi classificati riceveranno 100.000 euro, ai secondi andranno 80.000 euro e 60.000 euro ai terzi classificati. Altri premi di 30.000 euro andranno a quei progetti giudicati meritevoli di menzione speciale. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate (r.r.) entro il 29 novembre 2008, alla: Presidenza del Consiglio dei Ministri  Dipartimento per le politiche della famiglia Via della Mercede, 9 - 00187 Roma
Per maggiori informazioni è possibile scrivere alla casella e-mail: amicodellafamiglia@governo.it e scaricare ogni documentazione utile al sito www.politichefamiglia.it

SETTEMBRE 2008

 

Progetti sperimentali per le Associazioni di Promozione Sociale iscritte nei registri. Scadenza: 15.10.2008
Per gli Organismi non profit di tutte e Regioni

Che cos’è
Si tratta dell’erogazione di finanziamenti per progetti ed iniziative presentati dalle Associazioni di Promozione Sociale, ai sensi dell’ art. 12 della Legge n. 383/2000.  
A chi si rivolge: Associazioni di promozione sociale iscritte nei registri: nazionali, regionali e delle province autonome, istituiti ai sensi della legge citata. 
Cosa si ottiene Finanziamento di progetti sperimentali per favorire l’applicazione di metodologie di intervento avanzate a sostegno di soggetti diversamente abili, a favore di minori adolescenti e giovani, di famiglie con disagio socio-economico, di anziani e di  soggetti a rischio di marginalità sociale;
Per informazioni vedi Bando in allegato da scaricare

 

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Tutela e valorizzazione dei Beni Ambientali Regioni dell'Italia Meridionale

La Fondazione Sud mette a disposizione 6 milioni di euro, da destinare a interventi di sensibilizzazione e di educazione ambientale e ad attività di prevenzione degli incendi, invitando le Organizzazioni del volontariato e del terzo settore e gli Organismi di Gestione dei Parchi Nazionali e Regionali dell’Italia Meridionale a presentare proposte di “progetti esemplari”, entro il 20 ottobre 2008.

In tale ambito, Fondazione per il Sud intende promuovere la costituzione di partnership tra gli Organismi di Gestione dei Parchi dell’Italia Meridionale e le reti di volontariato e terzo settore, per “iniziative esemplari” volte alla tutela e alla valorizzazione dei parchi in chiave di sviluppo locale anche in relazione al rischio di incendi, di cui si è visto, di recente, il grande potenziale distruttivo. Attraverso tale azione la Fondazione intende, inoltre, favorire il rafforzamento del legame tra beni ambientali e identità territoriale, attraverso il coinvolgimento dei giovani sia in attività formative che in esperienze “sul campo”.
Per ulteriori coordinate e info: Fondazione Sud

 

GIUGNO 2008


Bando per il SERVIZIO CIVILE giugno 2008
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   Sulla Gazzetta Ufficiale n. 44 del 6 giugno 2008 è stato pubblicato il bando che assegna alla Regione Campania 1888 volontari. In considerazione di tale assegnazione, saranno attivati i 92 progetti che hanno ottenuto almeno 64 punti.
      Un opportunità d'impegno per i giovani dai 18 ai 28 anni che consentirà di vivere l’esperienza del servizio civile in azioni di volontariato a beneficio delle comunità locali, per la durata di un anno e con un rimborso di circa 433,00 euro.
    Il servizio civile grazie alle sue diversificate progettualità, rafforza iniziative di aggregazione e animazione dei giovani, potenziando progetti di socialità per le persone anziane, disabili, emarginati, tossicodipendenti nell’ambito anche di azioni educative e di solidarietà, che si sviluppano all’interno di associazioni, Enti, Comuni, cooperative, centri sociali, oratori, parrocchie, scuole, collaborando a realizzare iniziative culturali, di promozione dei diritti, di integrazione tra persone appartenenti a gruppi sociali, etnici, o tradizioni religiose e culturali diversi. 

      
PER INFORMAZIONI E COORDINATE UTILI PER I GIOVANI VOLONTARI
VAI AL LINK

giov

Sai quali sono le Tue possibilità per superare le selezioni per il servizio Civile?
Che cos'è che convince i selezionatori alla prova orale del colloquio?
Come prepararsi nei mesi precedenti e cercare di superare il bando di selezione del servizio civile?Queste sono alcune delle tante domande che giustamente si pone un giovane aspirante al servizio civile.
La nostra associazione offre consulenza progettuale a diversi Organismi nonprofit, e in particolare a diverse realtà accreditate al servizio civile, e suggeriamo di contattare quella più vicina e conosciuta che certamente Ti portrà aiutare.
Basta contattare queste organizzazioni accreditate in tempo utile e poi non scoraggiarTi mai,
e ricordaTi che: - Chi bussa sarà aperto. - Chi cerca trova. - Chi chiede sarà dato
La nostra associazione puoi sempre CONTATTARLA e NON SCORAGGIARTI...

“Violenze, raid vandalici, sballi diffuse illegalità riflettono quella sorta di affanno formativo e di emergenze educative che attraversano le nostre frastornate comunità, che troppo spesso smarriscono quel senso di giuste e costanti attenzioni al mondo giovanile, bombardato continuamente da effimeri e negativi modelli d’identificazione. – dichiara in una nota Guglielmo Di Luca del Centro Progetti Caritas e promotore da anni del Forum del Terzo settore locale – Il silenzioso mondo dell’impegno civile, dell’associazionismo laico e religioso e dell’imprenditoria sociale promuove invece i valori della solidarietà, dell’amore verso la propria comunità, del farsi prossimo che vengono diffusi e coniugati grazie anche al servizio civile, che restituisce forti dosi di centralità e protagonismo alle giovani generazioni,  rafforzando la consapevolezza della responsabilità civica di ciascuno e dei doveri di solidarietà sociale. – conclude Di Luca – che sollecita i vertici istituzionali locali a fare di più per i giovani specialmente sul versante occupazionale recuperando decenni di ritardi, promuovendo imprenditive azioni di sistema a breve  e medio termine, con competenti tavoli di concertazione e progettazione lontano da parzialità e colori politici “. Le domande per partecipare ai bandi del Servizio Civile scadrà il 7 di luglio prossimo, ed è possibile reperire via internet ogni informazione e documentazione utile, attraverso i siti degli Enti accreditati scaricabili anche dal sito www.serviziocivilecampania.it
(tratto da un'intervista del 12.6.08 ad un quotidiano Regionale)


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giugno '98 aereoDisabili al mare e montagna

      Quest'opportunità è stata attuata attraverso due avvisi regionali, che hanno previsto contributi per la realizzazione di progetti presentati dal privato sociale. Complessivamente sono stati stanziati 1.095.000,00 euro, assegnati con i decreti 405 del 13/07/2007 e 681 del 13/11/2007 (in allegato) agli enti titolari dei 34 progetti vincitori, che verranno realizzati in gran parte nell'estate del 2008. A diversi progetti partecipano finanziariamente anche altri enti quali gli ambiti sociali territoriali, le Province, le ASL.PER INFO VAI AL SITO REGIONE CAMPANIA

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MAGGIO 2008
BANDO MINISTERIALE AIUTI ALL'IMMIGRAZIONE

      Con direttiva del Sig. Ministro, datata 13 febbraio 2007 , registrata alla Corte dei Conti il 22 marzo 2007, foglio n.155 , emanata ai sensi dell’art. 8 del D.P.C.M. 20 ottobre 1994 n. 755, recante disposizioni sulle modalità per il perseguimento dei fini della Riserva Fondo Lire UNRRA, sono stati determinati, per l’anno 2007, gli obiettivi generali per la gestione del suindicato Fondo, nell’ambito dei quali sono state individuate le priorità ed i criteri per l’assegnazione dei contributi da destinare ai seguenti interventi:
1. i progetti che, nel perseguimento di obiettivi di coesione sociale, prevedano interventi finalizzati al miglior inserimento dell’immigrato nel contesto sociale.
2. i progetti che si concretino in attività di sostegno a favore della persone in stato di indigenza e delle fasce sociali più deboli, ivi compresi stranieri e nomadi.
Per Informazioni. BANDO MINISTERIALE A FAVORE IMMIGRAZIONE

LOTTA ALLA DROGA BANDO REGIONALE
Sul Bollettino della Regione Campania n. 21 del 26.5.08 è stato pubblicato il Bando per la presentazione dei progetti, annualità 2002, relativi al Fondo Lotta alla Droga (L. 45/99 "Disposizioni per il Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga e in materia di personale dei Servizi per le dipendenze"). Possono presentare progetti, anche attraverso forme di partenariato sottoscritte da tutti i partner, i soggetti di seguito indicati:

  • Aziende Sanitarie Locali Enti Locali e Ambiti Territoriali Enti Ausiliari iscritti all'Albo Regionale ai sensi delle Deliberazioni di Giunta Regionale n. 6245/92 e n. 842/94 Cooperative Sociali e loro Consorzi operanti nel settore delle tossicodipendenze di cui all'Art. 1 - L. 381/91, iscritte all'Albo delle Società Cooperative presso il Ministero delle Attività Produttive ai sensi del D.M. 23.06. 2004 pubblicato nella GURI n. 162 del 13.07.04 – Circolare attuativa del 06.12.2004, con sede operativa nella Regione Campania Associazioni di Volontariato iscritte, da almeno due anni, al Registro Regionale L. 266/91 e
    L.R. 9/93 con documentata esperienza pregressa nel campo delle tossicodipendenze attestata dalla partecipazione e/o gestione di progetti promossi da Enti pubblici
  • Associazioni non profit ed organismi del Terzo Settore con almeno tre anni di costituzione
    e almeno due anni di documentata esperienza nel campo delle tossicodipendenze, con sede
    operativa nella Regione Campania.


Presentazione delle domande
La domanda, unitamente all'intera documentazione prevista dal Bando, deve essere redatta in triplice copia e inviata entro le ore 24.00 del 45° giorno dalla data di pubblicazione sul BURC (9 luglio 2008) unicamente a mezzo raccomandata A/R all'Assessorato alla Sanità - Settore Interventi a Favore di Fasce Socio-Sanitarie Particolarmente Deboli- Servizio Tossicodipendenze ed Alcoolismo- Centro Direzionale - Isola C3 - 8° Piano - 80143 Napoli. Il RUP è il Dott. Alfonso Castiello – Tel. 081/7969386. Per Info web.

APRILE 08

Partono i termini per le candidature di cofinanziamento di percorsi formativi collegati ai contratti di “apprendistato professionalizzante” per i GIOVANI.
Il presente Avviso realizza le finalità dell’apprendistato professionalizzante all’interno di un percorso formativo che doti l’apprendista di competenze di base, trasversali e tecnico professionali individuate con stretta correlazione con gli obiettivi di professionalizzazione, tenuto conto delle conoscenze e delle competenze dallo stesso già possedute.
Per il finanziamento delle domande presentate a valere sul presente Avviso le risorse disponibili sono € 2.027.274,00 assegnate alla Regione Campania dalla Divisione II^ del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con Decreto Direttoriale n° 407/II/2005 del 12/12/2005.
- Il costo totale di ogni azione formativa è pari ad € 1.680,00.
- Possono presentare domanda le Aziende in assenza di capacità formativa interna espressa da presenza interna di risorse umane idonee a trasferire competenze, tutor con formazione e competenze tecnico professionali adeguate e locali idonei ai fini del corretto svolgimento della formazione formale che, fanno ricorso all’erogazione della predetta formazione ad “Organismi di Formazione accreditati per formazione continua, in regola con le disposizioni previste dalla Deliberazione di Giunta Regionale n. 226 del 21 febbraio 2006” pubblicata sul B.U.R.C. n. 16 del 3/04/06 e s.m.i.
Fonte: B.U.R.C. 31.3.08 N.13
http://www.sito.regione.campania.it/burc/pdf08/burc13or_08/decdir151_08/decdir151_08allAvviso.pdf

MARZO 2008
dai

      Parte anche quest’anno la campagna di donazioni del 5 per mille che cittadini e imprese potranno liberamente fare agli Orgaismi non profit

COME SI FA??? Le PROCEDURE:
Gli ORGANISMI NON PROFIT dovranno iscriversi e trasmettere attraverso il web e/o i Centri abilitati (es. C.S.V.) all’Agenzia delle Entrate i seguenti dati entro e non oltre il 31 marzo 2008:


codice fiscale dell’ente;

• tipologia dell’ente; • dati relativi al conto corrente;

• dati relativi al legale rappresentante.

L’Agenzia delle Entrate provvederà a stilare un primo elenco entro il 7/4/2008 al quale si potrà fare eventualmente ricorso entro il 14/4/2008 mediante legale rappresentante alle direzioni regionali di competenza, successivamente i legali rappresentanti dovranno entro il 30/6/2008 spedire a mezzo raccomandata r.r. alla Direzione Regionale delle Entrate competente:

  1. dichiarazione sostitutiva di atto notorio (il cui modello è scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate) attestante i requisiti per accedere al cinque per mille;
  2. fotocopia della carta di identità del legale rappresentante.


Chi potrà presentare le domande?  

  1. Onlus di cui all’art. 10 comma 1 lettera a ) del Dlgs 460/97; Organizzazioni di volontariato di cui alla legge 266/91; Organizzazioni non governative di cui alla legge 49/81; Cooperative sociali di cui alla legge 381/91; Enti ecclesiastici delle confessioni religiose di cui al provv. Min. Interno ex lege 222/85) Associazioni di promozione sociale di cui art. 3, comma 6, lettera e) legge 287/91. Associazioni di promozione sociale di cui alla legge 383/2000; Associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10 comma 1, lettera a) del Dlgs 460/97;
  2. Fondazioni nazionali di carattere culturale.

Per maggiori informazioni e sostegni rivolgersi direttamente ai Centri di Servizio volontariato territoriale, cofinanziati da risorse delle Fondazioni Bancarie:

Centro Servizio Volontariato
Centro Servizi Volontariato Avellino       
Centro Servizio Volontariato Salerno

Centro Servizio Volontariato Caserta      
 Centro Servizio di Volontariato Benevento

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FEBBRAIO 2008

PROGETTI PER ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
REGIONE CAMPANIA

    La Regione Campania ogni anno bandisce un Bando di aiuti alle Associazioni di Volontariato (L.R. n.9/93), previo risorse di Bilancio. Possono partecipare al bando più organizzazioni di volontariato congiuntamente a condizione che l’organizzazione proponente e/o eventuali consociate risultino regolarmente iscritte nel Registro Regionale del Volontariato.
In attuazione di quanto disposto dall’art. 13 della legge n. 266 del 1991, non saranno presi in considerazione: progetti presentati da organizzazioni di volontariato di cooperazione internazionale allo    sviluppo che ricadono nella disciplina della legge n. 49 del 1987 e per la quale sono previsti   requisiti diversi da quelli di cui agli artt. 2 e 3 della legge n. 266 del 1991;

  1. progetti attinenti la materia della protezione civile e sanitaria;
  2. progetti connessi con il servizio civile sostitutivo di cui alla legge 15 dicembre 1972, n.772

Sarà data priorità ai progetti che:

  1. siano innovativi; siano sperimentali; siano non finanziabili con altre leggi settoriali; imprimano respiro regionale all’iniziativa; affrontino emergenze sociali; prevedano la costituzione e la messa in opera d’attività caratterizzate da una spiccata valenza sociale; siano presentati, per la prima volta, da Associazioni che non hanno mai richiesto contributi; promuovano la collaborazione nel territorio regionale fra soggetti pubblici, imprese e sindacati; favoriscano le sinergie e la collaborazione di reti e collegamenti fra soggetti del volontariato e del terzo settore;
  2. siano trasferibili in altri ambiti territoriali regionali

Termini e modalità di presentazione delle richieste di contributo:
Le organizzazioni di volontariato che abbiano i requisiti di cui alla lettera “A” dovranno far pervenire entro il 28 febbraio, la domanda redatta in carta semplice, in conformità agli schemi predisposti e reperibili sul sito regionale. La domanda dovrà essere acquisita improrogabilmente entro il termine sopra indicato presso: “Giunta Regionale della Campania – Settore Assistenza Sociale” – Via Nuova Marina, 19/C - 80133  – Napoli”.
Per Informazioni: Segreteria Osservatorio Volontariato Regione Campania Via N.Marina,19/C Napoli Tel. 0817961111. (Fonte Regione Campania) oppure presso i CSV territoriali, più vicino alla Tua Associazione:
Centro Servizio Volontariato Napoli (www.csvnapoli.it/ Incaricato di promuovere e solstenere il Volontariato, grazie a finanziamenti delle Fondazioni Bancarie);
Centro Servizi Volontariato Avellino        Centro Servizio Volontariato Salerno
Centro Servizio Volontariato Caserta       Centro Servizio di Volontariato Benevento

- GENNAIO 2008:

SICUREZZA della CITTA'
Prevenzione sociale e urbana

La Regione Campania, allo scopo promuovere la realizzazione di un sistema di sicurezza urbana integrata e prevenzione sociale fondato sulla diffusione della cultura della legalità, della integrazione e del rispetto delle diversità, ai sensi della L.R. n.12 del 13.6.03 ha emanato il Bando di cofinanziamento per gli Enti Locali " Sicurezza delle città" attrraverso il BURC n. 3 del 21.1.08 - che scadrà il 6.3.08.
CARATTERISTICHE PROGETTUALI:
- realizzazione di interventi di rigenerazione urbana, con particolare attenzione ad aree comprendenti beni confiscati alla camorra;
- realizzazioni di azioni innovative di rigenerazione e recupero di spazi urbani importanti per la vita sociale della comunità.
- Recupero di aree, attraverso azioni di prevenzione sociale ed animazione, oltre che programmi di recupero dell’ambiente urbano e degli spazi, capaci di favorire il benessere comunitario e contribuire alla coesione sociale di un territorio creando i presupposti perché questo sia un territorio sicuro. Per ulteriori informazioni scaricare il bando e formulari c/o il BURC dicembre 2007 del sito Regionale.

DOPO di N O I

La Regione Campania ha emanato il Bando: "Dopo di noi" rappresenta un'esigenza urgente ai bisogni di un sereno futuro e al diritto di inclusione sociali di disabili rimasti senza il sostegno familiare e in condizioni di gravità.
Oltre ai consueti soggetti del Terzo Settore (organismi non lucrativi di utilità sociale e della cooperazione sociale; organizzazioni di volontariato; associazioni ed enti di promozione sociale; fondazioni; enti di patronato ed altri soggetti privati), possono presentare proposte progettuali anche Associazioni Temporanee di Scopo (ATS) tra i soggetti precedentemente elencati ai quali possono aggiungersi anche uno o più soggetti pubblici.
Sono ammissibili a contributo i progetti che prevedano l’apertura di nuove strutture residenziali, di piccole dimensioni ed a carattere familiare, rientranti nella tipologia “Gruppo-appartamento” disciplinata dal Regolamento regionale n. 6/06.
Le voci di spesa ammissibili al contributo riguardano: l'acquisto, la ristrutturazione, la locazione di immobili necessari per l'apertura delle strutture; l'acquisto e la messa in opera degli impianti e delle attrezzature, compreso l'arredamento necessario per il funzionamento delle strutture di accoglienza; l'avvio e la prosecuzione, per un anno dall'apertura del servizio, delle attività assistenziali, di tutela e di sostegno da realizzare nelle strutture di accoglienza.  In caso di acquisto o ristrutturazione, l’assegnazione del contributo è subordinata ad un vincolo di destinazione d’uso ventennale.
Il contributo regionale non può essere superiore a € 350.000 per progetto mentre la proposta progettuale deve prevedere una compartecipazione finanziaria dell’organismo richiedente pari ad almeno il 10% del costo totale.
La valutazione dei progetti da ammettere a contributo sarà effettuata da parte di un'apposita Commissione tenendo conto della loro rispondenza a vari indicatori tra cui: struttura utilizzata, gestione, collegamento con la rete territoriale, piano finanziario.
Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi al responsabile del procedimento, dott.ssa Flora Savastano, Dirigente del Servizio Sesto del Settore Assistenza Sociale, Programmazione e Vigilanza nei Servizi Sociali – Centro Direzionale di Napoli Isola A6 – 6° piano – CAP 80143 Napoli – Tel 081.796.66.16/27 – Fax 081.796.66.66 – e mail flora.savastano@maildip.regione.campania.it. (fonte: Regione Campania).
Per ulteriori informazioni scaricare il bando e formulari c/o il BURC dicembre 2007 del sito Regionale.

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-DICEMBRE 2007-


BANDO PROGETTI PREVENZIONE CONTRASTO VIOLENZE
(Donne, minori, ecc.)
Scadenza 6.2.2008

Il Ministero delle Pari Opportunità ha emanato il Bando 2008 contro le violenze in genere.
Il Bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2007 e prevede co-finanziamenti per azioni finalizzate a rafforzare prevenzione e contrasto alla violenza (violenza sessuale, tutela e reinserimento delle vittime). Saranno finanziati progetti che potenziieranno reti territoriali fra vari attori pubblici e privati
In particolare nelle azioni dovranno essere coinvolti soggetti pubblici e del privato sociale, quali ad es. servizi sanitari, servizi sociali; forze dell’ordine; servizi educativi, consulenti legali e psicologici, associazioni del privato sociale, ecc., al fine di consentire la creazione e/o sviluppo-qualificazione di reti sostenibili di prevenzione e contrasto a tutte le forme di violenze di genere sulle donne, i minori, le persone di diverso orientamento sessuale, tenendo conto delle categorie particolarmente vulnerabili quali i disabili, anziane, migranti e donne appartenenti a minoranze etniche, ecc.
I progetti proposti devono avere valenza territoriale intercomunale, o comunale nei soli casi di capoluoghi di provincia, e/o interprovinciale e/o interregionale. Saranno considerati prioritari gli interventi che coinvolgono più ambiti e più livelli territoriali.
Le proposte progettuali devono essere caratterizzate dalla innovatività, sperimentalità e trasversalità settoriale ed avere caratteristiche di trasferibilità in territori e contesti diversi.
Gli Obiettivi specifici e azioni ammissibili sono:
1. Scambio e trasferibilità delle buone prassi: rafforzare le capacità territoriali attraverso la rilevazione, l’analisi,la valutazione e lo scambio delle esperienze e delle buone prassi esistenti in Italia ed in Europa con particolare attenzione alla violenza in ambito famigliare e nelle relazioni affettive;
2. Preparare e adattare i ruoli e le persone: sviluppare e sperimentare strumenti
metodologici, formativi e valutativi innovativi per sostenere e sviluppare una rete di attori territoriali di varie culture organizzative e professionali al fine dell’elaborazione di obiettivi, strategie e metodologie di lavoro condivise per la prevenzione della violenza di genere e la tutela delle vittime;
3. Preparare e adattare le organizzazioni: sviluppare e sperimentare standard e procedure per i processi inter-organizzativi e inter-settoriali indispensabili per il governo della rete considerando le varie fasi dell’intervento, i diversi destinatari e beneficiari nonché le multiple interazioni delle varie competenze in campo a livello regionale e/o provinciale e/o locale;
4. Comprendere ed approfondire per intervenire: Sensibilizzare, informare e specializzare i vari attori territoriali coinvolti attraverso giornate di studio e seminari di approfondimento per affrontare le complessità del fenomeno della violenza di genere e la complessità delle azioni di contrasto e di protezione, le buone prassi in Italia e all’estero, i sistemi di protezione esistenti in Europa ed in Italia coinvolgendo esperti e consulenti di varie discipline. Particolare attenzione dovrà essere data alle forme di violenza meno visibili:
come la violenza in ambito familiare, gli abusi sessuali sui minori, la violenza nelle relazioni affettive compreso lo stalking, le violenze psicologiche e fisiche rivolte a migranti e a donne appartenenti alle minoranze etniche e culturali (matrimoni forzati, mutilazioni, ricatti e minacce), le violenze subite dalle donne anziane, dalle persone di diverso orientamento sessuale e infine dalle disabili e malate croniche;
5. Monitorare e valutare l’impatto e i risultati: sviluppare e sperimentare procedure unificate e standardizzate per il monitoraggio e la valutazione in itinere e finale dei programmi di tutela e protezione delle vittime adulte e minorenni (accoglienza, consulenza psicologica, assistenza legale, assistenza sanitaria e sociale, assistenza per la fase processuale, ecc) e
di reinserimento economico e sociale, già attivi sul territorio.
I progetti proposti devono comprendere minimo 2 e massimo 3 delle azioni sopraelencate. I progetti dovranno prevedere un comitato di pilotaggio costituito da consulenti ed esperti esterni alle organizzazioni proponenti che avrà i compiti di discutere, concordare ed approvare il programmatecnico, proporre eventualmente contenuti specifici, monitorare e approvare la realizzazione delle varie fasi di implementazione del progetto. L'ammontare delle risorse destinate ai progetti di cui al presente avviso è di 2.150.000 euro a valere sul «Fondo nazionale contro la violenza sessuale e di genere», istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per i diritti e le pari opportunità, ai sensi dell’art. 1, comma 1261 della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Il contributo per ogni progetto proposto non può superare 150.000 euro.
Il contributo potrà coprire le spese fino al 80% del costo totale del progetto. Il proponente, pertanto, dovrà garantire un cofinanziamento almeno pari al 20% del totale.
avviso è di 2.150.000 euro a valere sul «Fondo nazionale contro la violenza sessuale e di genere», istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per i diritti e le pari opportunità, ai sensi dell’art. 1, comma 1261 della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Per info: Bando emanato dal Ministero Pari Opportunità http://www.pariopportunita.gov.it

- NOVEMBRE 2007-
BANDO AIUTI ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

Bando Progetti Sperimentali
Previsto un Budget di citca 2.300.000,00 euro.
Il costo complessivo di ciascun progetto, non potrà superare ii 50.000,00 euro.
Si consiglia l'elaborazione di un Progetto di forte coinvolgimento sociale.
(Scadenza 3.12.07)

SINTESI COFINANZIAMENTI E U R O P E I
band

Da diversi anni l'Unione Europea attraverso le proprie linee di coofinanziamento(P.O.R., F.S.E.) ha valorizzato sempre più le forme di dialogo e collaborazione dei vari organismi locali (istituzioni con il mondo associativo, le imprese sociali, il terziario, l'ambiente, la cultura, la sanità e l'industria).
Nei prossimi mesi saremo impegnati in una programmazione annuale di step formativi con simulazioni progettuali e premialità ai migliori partecipanti. In questo impegno chiederemo il partneriato istituzionale(Comune,Provincia,Regione delle agenzie di sviluppo locale TESS, Miglio d'oro Progetto Sud ecc...), e degli organismi locali profit e non profit.
Per ulteriori informazioni contattare il nostro staff.

Diamo un sintetico esempio di una tipica azione di un ex coofinanziamento Europeo, dove emerge chiaramente il valore del partneriato.
• Scadenze: vedi sotto
Obiettivi:
Il presente invito a presentare proposte è volto a promuovere eventi e azioni di gemellaggio tra città, che contribuiscano al ravvicinamento dei popoli europei e al rafforzamento della coscienza europea.
L'invito a presentare proposte è inteso a sostenere due tipi d'azioni:
1. Incontri tra cittadini di città e comuni gemellati,
2. Conferenze su temi europei riguardanti il gemellaggio tra città, nonché seminari di formazione e informazione per responsabili di gemellaggi tra città.
Beneficiari:
Per incontri di cittadini: città e comuni, nonché i loro comitati di gemellaggio.
Per conferenze e seminari: città e comuni, nonché i loro comitati di gemellaggio, altri livelli delle amministrazioni locali e regionali, federazioni e associazioni di enti locali.
Il cofinanziamento comunitario sarò compreso tra 2.000 e 20.000 Euro per gli incontri tra cittadini e tra 2.000 e 50.000 per conferenze e seminari.
http://europa.eu.int/comm/dgs/education_culture/towntwin/index_it.html
e-mail: Jumelages@cec.eu.int
Towntwinning@cec.eu.int

 

- dicembre 2007

Agevolazioni per le associazioni senza fini di lucro.
È stato approvato, con le relative istruzioni, il modello di domanda con cui le associazioni senza fini di lucro, che operano per la realizzazione o che partecipano a manifestazioni di particolare interesse storico, artistico e culturale, legate agli usi e alle tradizioni delle comunità locali, chiedono di essere inserite tra i soggetti beneficiari delle disposizioni recate dall'art. 1, comma 185, della legge n° 296 del 2006 (Provvedimento Agenzia delle Entrate del 14.12.2007)


Piu dai meno versi

  È in vigore dal 17 marzo 2005 con efficacia immediata la nuova regolamentazione sulla deducibilità fiscale delle erogazioni liberali alle Onlus. La legge consente a privati e aziende di dedurre le donazioni a favore di Onlus e associazioni di promozione sociale nella misura del 10% del reddito imponibile e fino a un tetto di 70 mila euro l'anno.
   È proprio questo tipo di legislazione che nel resto d'Europa e negli altri Paesi sviluppati ha consentito lo sviluppo di un grande settore economico denominato "privato sociale", basato sulla convergenza di interessi tra impresa e terzo settore. L'approvazione di questa proposta voluta da tutte le organizzazioni non profit è un grande segno di vitalità del Terzo settore italiano.
    In allegato il documento legislativo: Capo VIII art. 14, Decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35 (dalla Gazzetta Ufficiale n.62 del 16 marzo 2005).
    Per ulteriori info fiscalmente aggiornate contatta il Ns. Staff di consulenti e il sito dell'Agenzia delle Entrate, oppure il Centro Servizi Volontariato territorialmente competente..

soldi
............................................................... ..............................................................
    
L'Agenzia delle Entrate ha emanato il 30 ottobre 2007 una circolare esplicativa sulle ONLUS, che riportiamo per concorrere alla sua diffusione e conoscenza. Non spaventatevi del linguaggio, anzi è molto intelleggibile ed utilissima..vedi i chiarimenti sulle attività commerciali, beneficenza, raccolta fondi ecc.

CIRCOLARE N. 59/E Roma, 31 ottobre 2007
OGGETTO: Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS). Decreto
Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. Indirizzi interpretativi su alcune
tematiche rilevanti. Tavolo Tecnico tra Agenzia delle Entrate e Agenzia
per le ONLUS.

Con la presente circolare si forniscono chiarimenti su alcune ricorrenti tematiche fiscali riguardanti le ONLUS che hanno formato oggetto di esame nell’ambito del Tavolo tecnico istituito tra Agenzia delle Entrate e Agenzia per le
ONLUS con protocollo d’intesa siglato a Roma il 16 maggio 2007.

1) Le strutture federative e l’autonomia delle componenti delocalizzate: criteri di orientamento nell’identificazione di tali organismi.
Le articolazioni periferiche di organizzazioni che operano sul territorio nazionale si iscrivono autonomamente all’anagrafe delle ONLUS, al fine di fruire del regime agevolato riservato a questi ultimi soggetti dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, nel caso in cui presentino autonoma soggettività tributaria.
Come chiarito, infatti, con le risoluzioni n. 130/E del 18 settembre 2001 e n. 363/E del 20 novembre 2002, nonché con la circolare n. 22/E del 16 maggio 2005 (paragrafo 7), l’autonoma iscrizione nell’anagrafe delle ONLUS delle sezioni locali di un’organizzazione nazionale presuppone la presenza in capo a ciascuna di esse dell’autonoma soggettività tributaria, comportante l’autonomo assolvimento degli obblighi tributari.
In merito all’autonoma soggettività tributaria la risoluzione n. 130 del 2001 ha precisato, altresì, che se la relazione tra le associazioni nazionali e le sezioni locali è di tipo organico e di stretta dipendenza il presupposto impositivo si verifica nei confronti Direzione Centrale Normativa e Contenzioso dell’associazione nazionale e non nei confronti delle singole sezioni locali. Gli obblighi e gli oneri tributari, in tal caso, dovranno pertanto essere adempiuti
dall’associazione nazionale, ivi compresa l’iscrizione nell’ Anagrafe delle ONLUS.
La verifica della sussistenza dell’autonoma soggettività tributaria delle articolazioni periferiche di una organizzazione nazionale, nell’ambito del controllo previsto dall’art. 3 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 18 luglio 2003, n. 266, comporta un’indagine incentrata sulla volontà statutaria interna dell’ente,
determinativa sia di frazionamenti patrimoniali che di separazioni sul piano della governance degli organi. Pertanto, ciò che occorre verificare è l’intensità dei vincoli di dipendenza decisionale, operativa ed economica cui tali sezioni sono sottoposte, al fine di comprendere se l’autonomia goduta sotto il profilo amministrativo, gestionale,
patrimoniale e contabile possa qualificarle come enti giuridicamente autonomi o quali semplici strutture decentrate dotate unicamente di indipendenza operativa e funzionale.
In questa ultima ipotesi, come precisato nella citata circolare n. 22/E del 2005,“si ha … un unico statuto, un’unica contabilità realizzata attraverso il consolidamento dei diversi bilanci e un unico numero di codice fiscale e partita IVA” nonché un unico patrimonio.
Al contrario, come precisato nella risoluzione n. 363 del 2002, qualora si riscontri la sussistenza di marcati profili di autonomia patrimoniale, amministrativa, gestionale e contabile delle associazioni locali (condizione che si verifica ad esempio per le associazioni articolate autonomamente in forma “federativa”), le stesse si configurano quali enti giuridicamente autonomi da iscrivere autonomamente nell’anagrafe delle ONLUS.
L’autonomia amministrativa, gestionale, patrimoniale e contabile della articolazione territoriale di una organizzazione nazionale, come sopra precisato, costituisce il presupposto necessario ai fini dell’autonoma iscrizione nell’anagrafe delle ONLUS. In particolare gli elementi in base ai quali l’organizzazione locale può qualificarsi come autonomo centro di imputazione di rapporti giuridici, distinto da quello nazionale, sono a titolo esemplificativo:
- il potere dell’ente di autorganizzarsi secondo una propria disciplina organizzativa autonoma;
- l’esistenza di un patrimonio proprio e separato idoneo a costituire il fondo comune dell’associazione locale.
- la redazione di un proprio bilancio o rendiconto distinto da quello nazionale.
In merito all’autorganizzazione della struttura locale, è necessario che la stessa abbia soci propri e un proprio organo assembleare dotato del potere di:
- decidere la propria gestione;
- deliberare provvedimenti modificativi dell’originario statuto;
- di nominare i membri dell’organo direttivo;
- deliberare in modo autonomo, se necessario, lo scioglimento dell’ente.
Si precisa, peraltro, che l’autonomia della struttura locale può risultare compatibile con il potere di indirizzo e controllo dell’organizzazione nazionale sempre che le previsioni statutarie non consentano interventi di quest’ultima in contrasto con il principio di autodeterminazione dell’organismo periferico. Ad esempio, mentre risulta compatibile con l’autonomia della struttura locale la possibilità, da parte dell’organismo nazionale, di diffidare la struttura locale dall’uso della denominazione del proprio marchio, non è altresì compatibile con la natura di ente autonomo la previsione statutaria che consente all’ente nazionale, qualora non condivida i comportamenti e le determinazioni dell’ente locale di dichiarare decaduti gli organi direttivi dell’entità locale ovvero di disporne lo scioglimento.
Quanto sopra precisato, si invitano le Direzioni regionali ad uniformarsi ai suddetti criteri e, al fine di perseguire un’unitarietà di trattamento, a coordinarsi con le altre Direzioni Regionali competenti sui vari soggetti facenti parte di una medesima organizzazione, segnalando alla Direzione Centrale Normativa e Contenzioso e alla
Direzione Centrale Accertamento i casi in cui vi siano pareri discordanti sul territorio nazionale in merito alla possibilità di iscrizione autonoma delle sezioni locali di una determinata organizzazione nazionale.

2) La detenzione da parte di una ONLUS di una partecipazione di maggioranza o totalitaria in una società di capitali
Nella risoluzione n. 83/E del 30 giugno 2005 è stato chiarito che la detenzione di partecipazioni in società di capitali è consentita alle ONLUS a condizione che il possesso di titoli o quote di partecipazione si sostanzi in una gestione staticoconservativa del patrimonio. Al contrario si configurerebbe lo svolgimento di un’attività non consentita qualora la ONLUS assumesse funzioni di coordinamento e direzione della società partecipata, esercitando un’influenza dominante ed incidendo in modo determinante sulle scelte operative della società.
In sostanza risulta inconciliabile con la natura di ONLUS un rilevante potere di gestione nella società partecipata tale che l’attività di quest’ultima possa considerarsi ad essa sostanzialmente riferibile.

3) La partecipazione di società commerciali ed enti pubblici nelle ONLUS
Sul tema della partecipazione ad una ONLUS da parte di società commerciali ed enti pubblici e, più in generale, di soggetti esclusi dalla qualifica di ONLUS ai sensi dell’art. 10, comma 10, del decreto legislativo n. 460 del 1997, si conferma l’orientamento già espresso nella risoluzione n. 164/E del 28 dicembre 2004, secondo il quale la qualifica di ONLUS non deve essere negata ad organizzazioni partecipate da enti pubblici e/o società commerciali qualora questi non esercitino un’influenza dominante nelle determinazioni della ONLUS. In tal senso si è espressa da ultimo la
Commissione tributaria regionale di Milano con sentenza n. 13/19/07 del 24 gennaio 2007, nella quale la predetta Commissione ha ritenuto che soltanto l’influenza dominante esercitata da una società di capitali in una associazione, risultante dall’atto costitutivo o dallo statuto, impedisce il riconoscimento della sussistenza dei
presupposti di cui all’articolo 10 del decreto legislativo n. 460 del 1997.

4) Perdita della qualifica di ONLUS e devoluzione di patrimonio: scissione tra patrimonio preesistente e cumulato in regime di qualifica ONLUS L’art. 3, lett. k) del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 marzo 2001, n. 329, prevede che, nei casi di scioglimento delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, l’Agenzia per le ONLUS renda parere vincolante sulla devoluzione del loro patrimonio ai sensi dell’articolo 10, comma 1, lettera f), del decreto legislativo n. 460 del 1997.
Al riguardo si ricorda che nella circolare n. 168/E del 26 giugno 1998 è stato precisato che “la perdita di qualifica equivale, ai fini della destinazione del patrimonio, allo scioglimento dell’ente”. Ciò posto - nel confermare detta conclusione che, come già precisato nella citata circolare n. 168/E del 1998, è stata adottata in considerazione della ratio della disposizione recata dall’art. 10, comma 1, lettera f), del decreto legislativo n. 460 del 1997, intesa ad impedire all’ente che cessa per qualsiasi ragione di esistere come ONLUS, la distribuzione del patrimonio, costituito anche in forza di un regime fiscale privilegiato, o la sua destinazione a finalità estranee a quelle di utilità sociale tutelate dal decreto legislativo n. 460 del 1997 - si precisa quanto segue. Nell’ipotesi in cui un ente, pur perdendo la qualifica di ONLUS, non intenda sciogliersi, ma voglia continuare ad operare come ente privo della medesima qualifica, si ritiene che lo stesso sia tenuto a devolvere il patrimonio, secondo i criteri indicati all’art. 10, comma 1, lettera f) del decreto legislativo n. 460 del 1997, limitatamente all’ incremento patrimoniale realizzato nei periodi d’imposta in cui l’ente aveva fruito della qualifica di ONLUS. Viene fatto salvo, quindi, il patrimonio precedentemente acquisito prima dell’iscrizione nell’anagrafe delle ONLUS.
A tal fine l’ente dovrà allegare alla richiesta di parere sulla devoluzione del patrimonio rivolta all’Agenzia per le ONLUS ai sensi dell’art. 10, comma 1, lettera f) del decreto legislativo n. 460 del 1997, la documentazione rappresentativa della situazione patrimoniale dell’ente, redatta ai sensi dell’art. 20-bis comma 1, lettera a),
d.P.R del 29 settembre 1973, n. 600 alla data in cui l’ente ha acquisito la qualifica di ONLUS, nonché la stessa documentazione rappresentativa della situazione alla data in cui tale qualifica è venuta meno.
Si ribadisce, pertanto, la necessità che l’ente rispetti, per ciascun esercizio, quanto previsto al citato art. 20-bis che dispone che le Onlus, a pena di decadenza dei benefici fiscali per esse previsti, devono ‹‹rappresentare adeguatamente in apposito documento, da redigere entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale, la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’organizzazione.

5) Le retribuzioni e i compensi degli amministratori e dei lavoratori dipendenti delle ONLUS. L’articolo 10, comma 6, lettera e), del decreto legislativo n. 460 del 1997 stabilisce che si considerano in ogni caso distribuzione indiretta di utili o di avanzi di gestione: “la corresponsione ai lavoratori dipendenti di salari o stipendi superiori del 20 per cento rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche”.
Nella risoluzione n. 294/E del 10 settembre 2002 è stato precisato che la disposizione sopra richiamata è norma antielusiva di tipo sostanziale della quale può essere chiesta la disapplicazione, ai sensi dell’art. 37-bis, comma 8, del DPR 29 settembre 1973, n. 600, con apposita istanza alla Direzione regionale competente.
Pertanto, la disapplicazione può essere chiesta dalle ONLUS operanti in tutti i settori di attività indicati all’art. 10, comma 1, lettera a) del decreto legislativo n. 460 del 1997 ogni qual volta possa essere dimostrato che l’operazione attuata non concretizza in realtà un comportamento elusivo, ma risulta conforme, ad esempio, ad interessi coerenti e non altrimenti perseguibili dalle ONLUS.

6) Beneficenza e raccolta fondi: le modalità di raccolta dei fondi e le proporzioni tra costi e ricavi.
L’art. 143, comma 3, lettera a), del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, approvato con DPR 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, concernente la determinazione del reddito complessivo degli enti non commerciali, stabilisce che non concorrono in ogni caso alla formazione del reddito degli enti non commerciali “i fondi pervenuti ai predetti enti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione”. La disposizione sopra riportata, in virtù del rinvio che l’art. 26 del decreto legislativo n. 460 del 1997 opera alla normativa relativa agli enti non commerciali, si applica anche alle ONLUS. L’esclusione delle iniziative di raccolta fondi dall’imposizione tributaria, che tende ad incentivare una delle forme più cospicue di finanziamento per molti enti non commerciali, è subordinata alle seguenti condizioni:
1) deve trattarsi di iniziative occasionali;
2) la raccolta di fondi deve avvenire in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;
3) i beni ceduti per la raccolta di fondi devono essere di modico valore.
A tutela della fede pubblica è prevista, peraltro, dall’art. 20 del DPR n. 600 del 1973 una rigorosa rendicontazione delle attività di raccolta dei fondi. In proposito gli enti non commerciali e le ONLUS che effettuano raccolte pubbliche di fondi “devono redigere, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, un apposito e separato
rendiconto tenuto e conservato ai sensi dell’art. 22, dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione indicate nell’articolo 143, comma 3, lettera a), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con DPR 22 dicembre 1986, n. 917”. Nel rendiconto vanno riportate, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese afferenti a ciascuna delle manifestazioni (celebrazioni, ricorrenze o campagne di
sensibilizzazione) previste dall’art. 143, comma 3, lettera a) del TUIR che hanno originato le entrate e le spese medesime. Il rendiconto è accompagnato da una relazione illustrativa concernente le entrate e le spese anzidette.
All’Agenzia per le ONLUS l’art. 3, comma 1, lettera i), del DPCM n. 329 del 2001 ha attribuito la vigilanza sull’ “attività di raccolta di fondi e di sollecitazione della fede pubblica, anche attraverso l’impiego di mezzi di comunicazione svolta dalle organizzazioni, dal terzo settore e dagli enti non commerciali, allo scopo di assicurare
la tutela da abusi e le pari opportunità di accesso ai mezzi di finanziamento”. La normativa sopra richiamata, con la previsione di specifiche condizioni e di appositi adempimenti nonché con l’attribuzione di poteri di vigilanza all’Agenzia per le ONLUS, evidenzia la necessità di sorvegliare le modalità di raccolta nonché di assicurare la destinazione dei fondi al progetto o alle attività per i quali è stata posta in essere la raccolta e di contenere - richiedendo l’occasionalità dell’iniziativa l’apparato organizzativo e i conseguenti costi amministrativi e di gestione.
Occorre, pertanto, individuare e quantificare un rapporto tra i fondi raccolti e la loro destinazione, prevedendo che i costi totali, sia amministrativi sia per l’attività di raccolta fondi, debbano essere contenuti entro limiti ragionevoli e tali da assicurare che, dedotti tali costi, residui, comunque, una certa quota di fondi da destinare ai progetti e alle attività per cui la stessa campagna è stata attivata.
A tale proposito, si ritiene che i fondi raccolti debbano essere destinati per la maggior parte del loro ammontare a finanziare i progetti e l’attività per cui la raccolta fondi è stata attivata. I fondi raccolti, in sostanza, non devono essere utilizzati dall’ente per autofinanziarsi a scapito delle finalità solidaristiche che il legislatore fiscale ha inteso incentivare.
Per agevolare l’attività di accertamento da parte degli organi preposti alla vigilanza sulla raccolta fondi, le organizzazioni interessate avranno cura di specificare nella relazione illustrativa che accompagna il rendiconto l’importo dei fondi raccolti risultante dalla documentazione attestante i singoli versamenti, nonché le somme effettivamente destinate alle attività e ai progetti, dettagliatamente descritti, per i quali la raccolta fondi è stata attivata.

7) Aiuti umanitari per collettività estere Nell’ipotesi in cui l’ente intenda destinare all’estero i fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente ovvero acquisiti nell’espletamento dell’attività tipica delle ONLUS (destinazione consentita “limitatamente agli aiuti umanitari” ai sensi dell’art. 10, comma 2, lettera b), del decreto legislativo n. 460 del 1997), è, altresì tenuto ad annotare nella predetta relazione illustrativa ovvero nelle scritture contabili di cui all’art. 20-bis del DPR 29 settembre 1973, n. 600, i dati identificativi di una accreditata istituzione che opera anche indirettamente nel paese estero destinatario dei fondi a cui siano stati preventivamente comunicati il piano e le modalità di erogazione dell’aiuto umanitario.
Sarà cura delle Direzioni regionali assicurare l’esatto adempimento delle presenti istruzioni.

 

 

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